Ma vogliamo davvero parlare di calcio…?!

Vi pongo questa semplice domanda: ma vogliamo davvero parlare di calcio? Della Nazionale, ad esempio?

Come i più affezionati sapranno, io non amo particolarmente la Nazionale: la guardo, la seguo ma non con quel trasporto emotivo/emozionale che ho quando guardo il Milan o il Perugia.

Gli anni passati non avevano certo aumentato il mio amore per lei – la presenza di Antonio Conte in primis era uno dei motivi di scazzo – ora però con l’arrivo di Roberto Mancini, quel poco d’interesse stava crescendo. Ma non avevo ancora visto le partite giocate. L’Italia è di una bruttura unica: in due gare hanno tirato in porta solo in occasione del calcio di rigore, perdono palloni come se giocassero in una barca e reggono per grazia divina solo in difesa, anche se hanno sempre preso gol.

Io sono molto disamorata di questa squadra e del – tanto annunciato – ma non fatto rinnovamento, sia nelle basi che nei vertici della FIGC. Suvvia, diciamo la verità, l’Italia è noiosa, entusiasmante zero e priva di fascino… un po’ come alcune persone che si incontrano nella vita! Le sopporti, ma vorresti non doverci avere a che fare…

Vedere la serie A è sempre più difficile

Non ho fatto l’abbonamento a Dazn quindi sabato scorso non ho visto Napoli-Milan. Poco male, direte voi! E’ vero, ma ammetto di averle tentate tutte.

Come prima cosa ho contattato un mio amico, che sapevo in passato faceva un uso smodato di siti pirata per vedere a scrocco le partite di serie A. Mi ha dato qualche suggerimento, ma nulla, non sono riuscita a caricare il fantomatico sito. Mi ero illusa, ma non mi sono arresa: ho provato a scrivere a un altro mio amico, abbonato a Dazn, facendo la damigella in cerca di aiuto e facendogli capire in modo velato che purtroppo non avrei visto la partita, ma non ha abboccato e non mi ha invitato a vedere la televisione da lui. Avrà avuto da fare, diciamo così! Maledizione!

Il passo successivo – alquanto umiliante – è stato quello di mettere TeleItalia su canale 10, o come diavolo si chiama, con la telecronaca di Tiziano Crudeli, Francesco Oppini (il figlio della Parietti) e l’accollatissima ed elegante Marika Fruscio. Non ce l’ho fatta… ho dovuto cambiare canale. Sopporto a malapena Caressa e la D’Amico… figuriamoci ‘sti due.

Quindi ho spento la tivù e ho acceso la radio, molto stile anni 80 ma almeno il commento era decente. Ma è durata poco, al pareggio del Napoli mi sono urtata, ho spento tutto e addio partita! Ho controllato più tardi il finale su internet… Lo so, è tutta colpa di Dazn. Sono sicura che se avessi visto la partita avrebbe avuto un altro esito. Sì, credici! 

Milan-Roma non la vedrò perché sono fuori città… ecco già ‘sto campionato è partito col piede sbagliato. Almeno venerdì avesse il piede giusto Higuain!

Buon Campionato a tutti!

Non so se lo sapete ma domani ricomincia il campionato. E’ tanto che non bazzico da queste parti, ma cercherò – nel corso di questa nuova stagione calcistica – di essere un po’ più presente. I fan me lo chiedono… e io con umiltà rispondo! Non potevo non sbucare la vigilia del suono della campanella o meglio del suono del fischietto.

Che stagione ci aspetta?

Un po’ più luccicante con l’arrivo della Stella Ronaldo, un po’ più europea con ben quattro squadre in Champions League, molto più spezzettata con canali a pagamento, in streaming, in chiaroscuro  – occorre un calendario come per seguire i corsi all’università con giorni, orari e luoghi – ma speriamo più divertente.

Certo, il dominio della Juve, con un CR7 in aggiunta, non sarà facile da abbattere: mi aveva fatto ben sperare il Napoli con l’arrivo di San Carlo Ancelotti, ma è mancata la campagna acquisti (almeno finora). Ingaggiare Ancelotti e non comprare nessuno di rilevante e come ingaggiare Martin Scorsese per girare un film con Gabriel Garko e Manuela Arcuri. Uno spreco, ma staremo a vedere! Magari gli bastano quelli che hanno.

Con questa meme ho riso da sola mezz’ora (lo so mi basta poco)

Inter e Milan come avviene da qualche anno a questa parte, ad agosto leoni a gennaio cojoni. E’ il freddo che li danneggia, oramai è provato!

La Roma ha solo venduto o sbaglio?! Se ha comprato qualcuno, lo ha fatto di nascosto… almeno io non mi sono accorta. Per dire: ho speso più soldi io quest’ultimo mese che i vertici giallorossi. E dire che hanno incassato.

Comunque, sono tornato a scrivere solo per augurarvi un buon campionato (ovviamente per chi lo segue) e per fare un in bocca al lupo a voi – poveri uomini da fantacalcio – che dovete partecipare all’asta cercando di comprare Cristiano Ronaldo per farlo giocare poi nella vostra squadra di merda con una rosa comprata a 1 dove il più conosciuto è Ciciretti, oppure fingendo che non vi interessa: “Con quei soldi ci faccio uno squadrone! Spendeteli voi“, ma in fondo vi brucia…. e se vi brucia! Già li vedo, rovineranno amicizie decennali.

Insulti calcistici (di mia creazione)

Oggi vi propongo una serie di insulti con il calcio come base e termine offensivo. Diciamo basta ai soliti insulti, troviamone di nuovi, magari anche più adatti alla situazione o alla persona di turno da insultare. Vi inviterei alla fine del post ad aggiungerne altri di vostra creazione…

1. Fai più schifo del Milan di Montella

2. Sei brutto e inutile come la Nazionale di Ventura

3. Ti auguro una vita vincente come la Juve in Champions Laegue

4. Ti auguro le stesse soddisfazione avute dall’Inter dopo il triplete

5. Sei insensibile come l’arbitro di Real Madrid-Juve

6. Ti auguro la salute fisica di Pato e Giuseppe Rossi

7. Ti odio come Chiellini odia gli attaccanti avversari

8. Potessi incontrare Suarez vicino a una fontanella: così mangia e beve

9. Sei un uomo con il bidone dell’immondizia al posto del cuore

10. Spero tu sia rifiutato come amante, fidanzato e amico… un triplete meglio del Barcellona di Guardiola

11. Sei ambito come il sesto posto in campionato

12. Se dovessi mai affogare, ti auguro di salvarti come il Benevento

13. Spero tu possa passare una vita in panchina, che a confronto Gabigol era in prima linea

14. Spero che tu possa lasciare il segno nella vita delle persone come Diego Forlan all’Inter

15. Sei inutile come Cerci all’Atletico Madrid

16. Arriverai sempre secondo… come la Roma

Un sogno premonitore

Questa notte, forse anche per colpa della pizza che ho mangiato ieri sera, ho sognato Juve e Milan che si sfidavano nientepopodimenoche nella finale di Champios League. Mestre lo scrivo sono sempre più convinta che fosse la pizza!

Cioè, Milan e Juve si sono già sfidate in una finale di Champions, ma era il lontano 2003. Praticamente una vita fa. Per dire: vinse il Milan!

Beh, anche nel mio sogno vinceva il Milan 2-0 e un gol lo faceva Suso su punizione. Il primo non lo so, perché quelli che erano con me avevano cambiato canale. Ma sono matti?!
Comunque, potrei interpretare questo sogno come premonitore, infatti sabato si gioca proprio Juve-Milan. E nel mio sogno era proprio Juve-Milan, non Milan-Juve… per farvi capire. Sarà forse una premonizione? Oppure è una sorta di sogno speranza, del tipo: “Agnè ‘ste cose oramai le puoi solo sognare”?

Potrei giocarmi il risultato con tanto di marcatore… l’idea mi stuzzica. Intanto lo scrivo qui, così ho persone che possono, eventualmente, testimoniare le mie doti da veggente. Oppure, potrebbe essere l’ennesima delusione.

Io incrocio le dita e vado alla Snai.

I lati positivi della pescata di Sheva

Avrei tanto voluto commentare e sfottere come si deve gli amici romanisti e i nemici juventini per la bella pescata di Shevchenko – ora detto manina fatata – nei sorteggi di Champions League, ma tutto ciò avveniva a poche ore dalla disfatta – prevedibile – del Milan contro l’Arsenal in Europa League e onestamente c’era poco da prendere per il culo. Quando ce vo, ce vo!

Quindi me ne sono stata zitta zitta, solo qualche battuta con gli amici più vicini. E’ come sfottere uno perché è single e a te, ti ha appena lascito il fidanzato. In alcuni momenti è meglio stare muti. Però ora, che l’uscita del Milan è stata metabolizzata, due chiacchiere le potremmo pure fare. Che ne dite? 

In realtà è stato lui a pescare

Facciamo una lista dei lati positivi: 

  • Roma e Juve non hanno nulla da perdere (alla peggio solo la coppa più prestigiosa per un club).
  • La Juve se perde, a ‘sto giro non perde l’OTTAVA finale.
  • La Roma ha già fatto il tutto esaurito allo stadio e i quarti sono un buon traguardo. (Mai accontentarsi, comunque)
  • Meglio togliersi il dente delle spagnole subito. Incontrarle in finale è molto peggio (Juve insegna).
  • Peggio di così non poteva andare.
  • Con la doppia sfida, alla fin fine, non si sa mai.
  • Oh e poi, se vuoi vincere la coppa, prima o poi queste squadre le devi incontrare e battere.
  • Meglio uscire per mano – o meglio piede – di Messi o Ronaldo, che con il Siviglia di Montella. A quel punto la presa per il culo sarebbe stata epocale.
  • Meglio Real e Barça che il Napoli che gioca il calcio più bello d’Europa.

I lati negativi:

L’11 aprile sarà tutto finito.

 

Vi lascio con questa foto, che oltre ad essere la conclusione di uno dei miei film preferiti, dove sistematicamente piango, rappresenta al meglio le sfide di Juve e Roma!

Scelte difficili

Domani.

Vedere le amiche o trovare un modo per guardare Milan-Arsenal?

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E’ sempre difficile essere donna… un uomo non avrebbe dubbi. Diamine!

Derby, Netflix e tanto freddo

Su Netflix da qualche settimana è uscita una docu-serie sulla Juventus. Tre puntate per raccontare la storia dei bianconeri… in pratica hanno più puntate che Champions League.

Intanto domenica c’è Inter-Milan e io mi sto preparando psicologicamente e sopratutto sono ben conscia che, il bel gioco dei rossoneri visto domenica contro la Roma, può svanire, come improvvisamente è arrivato. Non voglio illudermi. Non voglio credere che sia per sempre – che poi ci rimango male – voglio godermi attimo dopo attimo, partita dopo partita. Così se la magia finirà, non resterò troppo delusa. Sto qui, pronta a prendere una mazzata… perché tanto arriva, eh se arriva! E se invece non arriva… si festeggiaaaa!!

Del freddo non ne parlo, lo hanno fatto già in troppi. Era solo per fare il titolo.

A grande richiesta

Vi manco, eh? Avoja se vi manco… Ho ricevuto decine e decine di messaggi che invocano il mio ritorno. Vabbé, non erano decine, ma qualcuno si, per questo eccomi qua. Lo faccio per voi, come “celebri statisti” lo hanno fatto per il popolo.

Voi magari avete pensato che ho latitato nello scrivere, perché ho il cuore spezzato dal Milan e che mi sono nascosta, a piangere nella mia cameretta, dopo una campagna acquisti da Champions e una squadra da lotta salvezza? Non è assolutamente così: vi pare che mi nascondo perché il Milan ha perso tutte le partite con le prime sei squadre del campionato? Oppure perché non tira mai in porta, gioca solo in orizzontale e non entra mai in area?  Vi ricordo – per chi si fosse distratto – che stavo parlando del Milan e non del Benevento.

Io quest’estate non mi ero illusa, sappiatelo. Sono una donna razionale e pratica. E come dice sempre un mio amico: “I cavalli si vedono al traguardo“, quindi da questo Milan non mi aspettavo niente. Nemmeno ad agosto. Magari non mi aspettavo di fare ‘ste figure barbine, quello sì. Resta comunque il fatto, che sono disperata, anche per le voci extracalcistiche.

In fondo la vivo bene

Dalla Nazionale, invece mi aspettavo qualcosa di più, ma d’altronde non si può pensare di essere promossi studiando solo gli ultimi giorni. Dopo l’eliminazione chiunque ho incontrato (che conosce la mia passione calcistica) mi ha chiesto: “Angè, ma ‘st’Italia?”

‘St’Italia, che vuoi che dica, ha giocato male ed è giusto aver fatto questa fine. Mi dispiace solo per i soldi che i Mondiali fanno entrare e fanno muovere nel Paese. “Quello che non uccide, fortifica”. Come diceva il buon Tiziano Ferro.

Infine, due parole sul Perugia, la squadra della mia città, che domenica gioca il derby. Problemi all’interno della squadra, si vocifera di corna e tradimenti coniugali, l’hanno fatto precipitare in fondo alla classifica. Bene, direi.

Insomma, comincio a pensare che il calcio non fa più per me. Ricevo più sberle che carezze. E se cambiassi sport? Potrei iniziare a seguire il cricket e aprire un blog dal nome “Colpo di mazza”. Secondo me, mi diverto di più!

Ammazza che mazza