Juve e Roma quante pere porteranno a casa?

Stasera torna la Champions League. Torna il torneo di calcio più figo del mondo. Tornano le grandi squadre e l’inconfondibile musichetta. The Championsssss!

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Tornano anche Juventus e Roma a disputare questo torneo. Per questo vorrei fare un piccolo pronostico, un po’ maligno, ma – ovviamente – qui si scherza, su come andranno le due partite: Manchester City- Juve e Roma-Barcellona.

Secondo voi, quante pere riporteranno a casa le due squadre italiane? Oppure, avverrà una sorpresa e i danni saranno limitati, e perché no, anche nulli?

Aspetto i vostri pronostici…

Osservazioni da osservatrice

Riassumerei il derby ieri sera con una semplice osservazione.

L’Inter ha fatto il suo: Handanovic para, Felipe Melo mena, Jovetic un ottimo primo tempo e Guarin segna. Squadra in testa alla classifica.

Il Milan ha fatto poco: se Balotelli è in vena, gioca e – che se ne dica – si vede. Gli altri, anche se giocano fanno sempre il sangue! Comunque, meno morti che nelle precedenti partite… forse c’è speranza!

Pronta per il mio derby… a distanza

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Mancano ancora diverse ore al derby Inter-Milan… ma io mi sono portata avanti con la preparazione! La maglietta è pronta. In questo weekend vorrei tanto essere nata a Milano – solo per questo weekend sia ben chiaro – per respirare il derby da vicino e per viverlo in città, allo stadio e tra la gente che si sfotte, che scherza e commenta la partita.

Il derby a distanza è un po’ come l’amore a distanza: ha tutto un altro sapore. E’ bello ugualmente, ti fa lo stesso battere il cuore, ti fa sognare ed emozionare, ma non è come averlo accanto. Non è come viverlo da vicino, non è come toccarlo con mano (in modo più o meno figurato) e non è come respirare la stessa aria.

Il derby a distanza ti farà, sì, emozionare… ma ti lascerà anche un po’ di amaro in bocca, perché vuoi o non vuoi non lo vivi appieno da protagonista. Ma da spettatore lontano…

All’Italia serve una mano per vincere

Dopo la mano de dios… è arrivata quella di Pellé. All’Italia è servita una mano per vincere con la temibilissima Malta.

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Una partita al limite della noia… ho faticato seriamente per riuscire a guardarla tutta, farcita dall’inutile commento tecnico di Giovanni Trapattoni. Non perché uno è stato un grande allenatore, deve per forza essere un divertente telecronista. Perché, a questo punto, visto che so abbinare i colori, pensavo di diventare stilista e creare una mia linea di abbigliamento. Ma per favore!

Già le telecronache Rai sono pessime, ieri con Trapattoni e l’espertissimo Aldo Montano si è toccato il massimo. Ma Montano, non faceva lo spadaccino?! Ma che cosa c’entra col calcio… Ha parlato di pallone con la stessa competenza di uno che incontri al bar il lunedì mattina e sissignore vuole farti l’analisi tecnica di Atalanta-Chievo. Pur non capendoci una mazza…

E pensare che era tutta colpa di Balotelli e Prandelli se l’Italia giocava male… oddio, mi sembra che questi due non ci siano più, ma l’Italia gioca ancora maluccio… Ma il vostro ct, pardon il nostro, saprà trasmettere un buon gioco… perché per ora ha trasmesso alla squadra solo la sua antipatia.

Roma-Juve: vediamo chi esulta!

In attesa di vedere chi esulterà, chi lo farà per primo e soprattutto chi lo farà per ultimo…

I gesti di Totti dopo il 4-1

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L’esultanza di Bonocci

 

E’ sempre la stessa musica…

Riassumerei la prima giornata di campionato con una semplice frase, che analizza in modo tecnico e competente le partite Fiorentina-Milan e Sassuolo-Napoli.

“Cambiano i sonatori… ma la musica è sempre la stessa”

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Il resto dei risultati ci possono più o meno stare, forse solo la sconfitta della Juventus in casa stona un po’. Non era mai successo che i bianconeri perdessero la prima.

Insomma, chi ben comincia… non è il Milan! 

Rispetta queste regole e passeremo un campionato in serenità…

Oggi ricomincia (finalmente) il campionato. L’astinenza è finita! Yuppy!
Per questo vorrei riproporvi (non fa mai male) alcune regole di base, da tenere a mente se volete andare d’accordo con un tifoso\a.

– Mai chiedere “quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? È una frase che non sopporto… ma poi i nostri, casomai i miei, fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

– Mai chiedere spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita… soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo. Per il corso da arbitro passare più tardi. Grazie.

– Mai urlare come se ti stessero scippando per un’azione andata male o perché la squadra, che cerchi di tifare, ha tirato un pallone in tribuna.

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– Non esiste in natura nessuno più scaramantico del tifoso, quindi evitate frasi del tipo: “ormai la partita è vinta”; “mi sembra impossibile che ci facciano gol”, “oggi facciamo una gran partita, me lo sento”, “oramai è fatta”.

– Evitate anche di diventare improvvisamente degli esperti, solo perché avete visto qualche puntata di “Holly e Benji”.

– Mai fare battute o sfottò per essere simpatici a ridosso di una sconfitta. Anche al tifoso più pacato servono sempre alcune ore per metabolizzare un risultato negativo. Soprattutto senza rotture intorno.

– Non guardare mai una partita, in particolare se è importante, se fino ad ora non avevate la più pallida idea di cos’è il calcio. La cabala è tutto in questo sport. Non hai mai visto giocare questa squadra… perché iniziare oggi!?

– Smettetela di dire: “Ma c’è anche oggi la partita?“. Ecco, nessuno ti obbliga a guardarla… puoi tranquillamente fare altro.

Rispettate queste regole e andremo d’accordo!

Quando è difficile guardare Milan-Perugia

Oramai chi mi segue da un po’ avrà capito che il mio cuore calcistico è biancorossonero. Per questo guardare Milan-Perugia è sempre stato molto difficile per me. Negli anni passati, come oggi.

A San Siro, per giunta, il Perugia non lo avevo mai visto. Ho cercato di fare la brava… e mi son divertita moltissimo!

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  • Ho applaudito alla lettura delle due formazioni, forse l’unica in tutto lo stadio.
  • Ho urlato quando entrambe sono entrate in campo e ho cantato con le tifoserie. Più con quella del Perugia, perché il suo tifo è stato da Champions.
  • Ho esultato ai gol di Honda e Luiz Adriano, ma anche alle parate di Rosati.
  • Ho messo la maglia di Sheva e la sciarpa del Grifo.
  • Sono stata obbiettiva con il risultato: è giusto che il Milan abbia vinto 2-0. Dopotutto Diego Lopez non ha fatto nemmeno una parata. Forse, il Milan dello scorso anno avrebbe avuto più difficoltà con questo Perugia… ma diciamo che è stata abbastanza semplice per i rossoneri.

A un certo punto della gara, però, quando il risultato era appurato, è stato il sangue a prendere il sopravvento. Mi succede sempre così: va a finire che alla fine tifo Perugia.

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Soprattutto avrei voluto rispondere – non l’ho fatto per uscire incolume dallo stadio – a dei ragazzi che avevo seduti davanti. Non che fossero offensivi – ci fosse stata un’altra squadra contro il Milan lo avrei detto anch’io – ma mi sono dovuta mordere la lingua per non dirgli: “Vediamo poi con le quadre di serie A, ‘sto Milan come gioca…“, “Già domenica a Firenze…“, “De Sciglio sono tre anni che se si rompe un’unghia sta fuori sei mesi, oggi sembra Maldini“. Poi si sono messi a insultare Cerci… e li siamo andati d’accordo!

Eroina della serata mia sorella, che ha resistito per tutta la partita con la maglia di Nakata in mezzo ai milanisti.

Andiamo a San Siro… #milanperugia

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…ok, allora si va a San Siro!

Il Perugia ha passato il turno in Coppa Italia e ora giocherà la prossima partita a Milano contro il Milan. Potrei mai perdermi una partita del genere…? Ma nooo…
Chissà, forse… è possibile che ci andrò. Vedremo, mi piacerebbe, ma poi chi tifo? Il mio cuore biancorossonero sarebbe diviso a metà! Non sarebbe una partita come le altre, questo è sicuro… I precedenti non sono stati mai incontri banali, almeno per me.

Intanto l’abbigliamento l’ho preparato! 

Bisogna sempre sapere quando c’è una partita…

Ecco perché sostengo che le donne devono essere informate sul calcio… Per questo porterò avanti la mia missione. Che voi lo vogliate o no…

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*Questo è tutto quello che oggi mi viene in mente… calcisticamente parlando…