“La grande bellezza” di Paolo Sorrentino ce l’ha fatta… ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero. Alla proclamazione della vittoria (alle 3.45 ora italiana) ero emozionata, nonostante il sonno imperante, come quando l’Italia (del calcio) vinse i Mondiali nel 2006. Forse l’Oscar vale anche di più!
Ma la cosa che mi è piaciuta fin da subito, sono stati i suoi ringraziamenti dove ha mixato miti del cinema e del calcio. Grandissimo! “Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona”. Potrei essere d’accordo su tutte e tre le citazioni… anzi prendo nota.
Dovessi mai vincere un premio gli ruberò la battuta!
Archivi tag: cinema
Milan-Juve vs Oscar: the winner is…
Mancano poche ore alla Notte delle stelle. È infatti il weekend di Milan-Juventus e della cerimonia degli Oscar. Per questo motivo non sapendo cosa scegliere, ho provato a mischiare gli eventi e a farli sfidare tra loro. Riunendo così le mie grandi passioni.
Migliore protagonista

Leonardo DiCaprio vs Kakà
Faccia da eterni ragazzini. E se Kakà il suo “premio d’oro” lo ha già vinto, speriamo che Leo possa fare lo stesso.
Migliore chioma

Antonio Conte vs Jared Leto
I capelli sono un po’ il loro marchio di fabbrica. Non si può parlare di loro e non pensare alla loro discussa chioma.
Miglior ex bidone

Fernando Llorente vs Matthew McConaughey
E chi se li aspettava? Il primo quando è arrivato in Italia era considerato un bidone e poi è esploso. Anche il secondo, prima del film “Dallas Buyers Club”, era un vero e proprio bidone del cinema.
Miglior regista

Andrea Pirlo vs Steve McQueen
Uno in campo, l’altro dietro la macchina da presa: dirigono che è una bellezza.
Miglior straniero (inaspettato)

Paolo Sorrentino vs Adel Taarabt
Sono entrambi i due stranieri che non ti aspetti. Per loro potrebbe essere una serata indimenticabile.
Miglior location

Dolby Theatre vs San Siro
Qui la scelta è dura. Entrambi sono due grandi palcoscenici dove si sono esibite tantissime star.
Ti sembra il caso di dormire con la maglietta di Coppola!?
Vi ricordate la scena di “Tre uomini e una gamba” in cui Giacomo dorme con la maglietta di Sforza, perché “quella di Ronaldo era finita”? Bè, quello che vi sto per raccontare è molto simile.
Coppola chi è costui!? Ma andiamo con ordine. Per un tifoso avere la maglia di un giocatore della squadra che tifa è davvero una figata. Una maglia originale indossata durante una gara. Bellissimo. Il problema arriva quando, la maglia che ricevi non è proprio di un titolare. Ma di una riserva. Per la precisione del quarto portiere del Milan: Ferdinando Coppola. Ma chi è!? Sempre con rispetto parlando, s’intende! (un ringraziamento speciale va a Wikipedia).
Questa specie di barzelletta è accaduta realmente al mio amico Davide. Tramite un aggancio aveva la possibilità di avere una maglia del Milan (squadra per la quale tifa) dopo la partita contro il Torino. Ma il tanto atteso regalo che attendeva era di quarta fascia: cioè la maglia di Coppola. Pazzini, Kakà, Honda, Abbiati… no Coppola. Quasi peggio di Sforza! C’è da dire che, almeno era pulita, Coppola finora non ha mai giocato una partita. E sicuramente poteva andargli peggio, potevano riportagli la maglia del quarto uomo o del terzo portiere del Torino o perché anche di un magazziniere…
È come quando per il compleanno aspetti in regalo una vacanza alle Maldive e invece scarti un buono per andare in piscina… Chissà se il mio amico Davide avrà il coraggio di dormirci o l’onta di essere scoperto sarebbe troppo grande!? Potrebbe sempre fingere di essere lui Coppola, perché in pochi sanno realmente che faccia ha (vedi foto qui sotto). Tra l’altro non mi sembra nemmeno male… mi era sfuggito!
Il Super Bowl è come una Birkin
Ieri avrei voluto essere americana. Per mangiare pollo fritto, bere birra e guardare il Super Bowl. Mi ha sempre affascinato questa partita e tutto lo spettacolo che la circonda. Star che si esibiscono durante la pausa, spot milionari, vip in tribuna vestiti ad hoc e la sfida tra le due squadre migliori del NFL. Tutto in grande, come solo gli americani fanno fare. Il fatto è questo però: se non sei americano, il Super Bowl non lo senti veramente. C’è poco da dire. Non ti puoi emozionare per una cosa che conosci appena. Se non ami il calcio non aspetti con ansia la finale di Champions. Se non sei una donna non sbavi per le nuove scarpe di Manolo Blahnik o per una Birkin. Se non ami il cinema non ti interessa quando esce l’ultimo film di Scorsese o Allen. Insomma, se non sei nel giro giusto non lo apprezzi come si deve.
Ho anche provato a guardare la partita diverse volte, ma la mia conoscenza del football è al quanto scarsa e quindi tante giocate mi sfuggivano. Mi sentivo come quelli che fanno finta di essere esperti d’arte: stanno lì, guardano un quadro d’autore, ma vedono solo la cosa più ovvia, quella che vedono tutti, non riescono ad andare oltre, a percepire l’essenza (come dicono i colti!). Alla fine commenti il quadro come se commentassi il poster dei Backstreet Boys che avevi in camera da ragazzina. E secondo me il Super Bowl è così se non sei americano… lo puoi anche guardare, ma non ne capirai mai veramente l’essenza.
Altro che calcio… io scommetto sull’Oscar
The winner is… Queste tre parole già mi fanno venire la pelle d’oca. Chissà quest’anno chi si porterà a casa quel ragazzone di nome Oscar!? Come vi avevo già accennato, il calcio non è la mia unica passione… quindi, vi chiedo scusa, ma oggi (ri)faccio uno strappo alla regola… Anche se quello di cui voglio parlarvi un po’ attinente allo sport lo è: le scommesse. Sì, avete capito bene, io scommetto sulla notte degli Oscar. È divertente scommettere sulle partite di calcio e sullo sport in generale e qualche volta, soprattutto in passato, è capitato. Quello però che mi diverte è scommettere su chi vincerà l’Oscar. E anche quest’anno lo farò. Ho deciso. Ho dato per questo una sbirciata alle quote che propone ad oggi la Snai. Il dubbio è sempre quello: andare sul sicuro e vincere poco, oppure puntare sulle quote alte rischiando di non vincere nulla? Questo è il dilemma…
Ecco qualche suggerimento per le quote. “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino è il favorito per il premio quale miglior film straniero con una quota di 1,65 per la vittoria, mentre per “Il sospetto”, la quota è 3,00. Molte meno chance hanno “Alabama Monroe” (7,50), “Omar” (25) e “The Missing Picture” (40). Per quanto riguarda invece l’Oscar per il miglior film, in testa c’è “12 anni schiavo”, quotato 1,38, in vantaggio su “Gravity” a 3,75. Gli altri film sono un po’ fuori: “American Hustle” offerto a 12, “The Wolf of Wall Street” a 50, “Captain Phillips” e “Dallas Buyer Club” a 100, “Her”, “Nebraska” e “Philomena” a 150.
Alfonso Cuaron sembra aver già in tasca la statuetta per la miglior regia: è quotato 1,12 e stacca nettamente Steve McQueen quotato 6,00. Seguono poi David O’Russel a 25, Martin Scorsese a 66 e Alexander Payne a 100. Questa premiazione durante la serata si può anche saltare… Mah!
Passando al miglior attore protagonista, qui la cosa mi sconcerta un po’. Il più sicuro è Matthew McConaughey con quota 1,30 rispetto a Chiwetel Ejiofor (5,00), e a Leonardo DiCaprio (8,00); per Bruce Dern la quota è 33, Christian Bale è a 66. Due parole le voglio spendere per McConaughey: premetto che ancora non ho visto il film (magari mi ricredo) ma pensare di vederlo con in mano un Oscar… è da brividi! Per lui già sarebbe tanto un Telegatto! Ma non voglio giudicarlo a scatola chiusa… Mmmm
Quasi scontata invece la vittoria di Cate Blanchett (1,10) verso l’Oscar quale miglior attrice protagonista: sembrano già fuori gara Amy Adams (12), Sandra Bullock (16), Judi Dench (25) e Meryl Streep (33). Cate in film di Allen è fantastica!
Stesso discorso per la statuetta assegnata al miglior attore non protagonista, con Jared Leto (1,15) ampiamente in vantaggio su Michael Fassbender (7,00), Jonah Hill (20), Barkhad Abdi (25) e Bradley Cooper (33). Infine, per la miglior attrice non protagonista con 1,40 c’è Lupita Nyong’o, seguono Jennifer Laurence quotata 3,30, Sally Hawkins 25, June Squibb 33 e Julia Roberts 40.
Ok, questi sono i numeri. Ora non resta che decidere se giocare con la testa o con il cuore… Va bè! Ho tempo fino al 2 marzo alle 12.
Il fuorigioco… questo sconosciuto
Sei un vero esperto di calcio? Ok, allora devi saper riconoscere un fuorigioco…
Visto che il mio obiettivo è quello di spiegare il calcio alle donne che lo odiano, oggi ho pensato di parlare, o meglio di cercare di spiegare: il fuorigioco. Questo sconosciuto.
“Un’entità” che secondo gli uomini, noi donne, non siamo in grado di capire. Ma perché!? Se lo capiscono loro, per noi è una passeggiata… fidatevi!
C’è da dire che dall’inizio del nuovo campionato, questa regola, ha subito dei cambiamenti. Ecco, questo non aiuta… Grrrr
Comunque, in principio era semplicemente che, se al momento di un passaggio, tra un giocatore della squadra attaccante e la linea di porta c’erano meno di due giocatori (uno dei quali è spesso il portiere, ma può anche non esserlo), quell’attaccante era in fuorigioco. In pratica se il pallone veniva indirizzato verso un giocatore in fuorigioco la bandierina del guardalinee scattava verso l’alto e fermava l’azione.
È un po’ come se fai una torta (attaccante), la metti in forno (difensore), ma la tiri fuori prima che sia cotta (momento del passaggio). Il risultato è pessimo, la torta da schifo e… il gol non è valido.
Adesso qualcosa è cambiato. Entrano in gioco ancora più varianti.
Devo ammettere che per capire questa nuova regola mi ci sono volute diverse spiegazioni. Ora proverò a spiegarla anche a voi.
La nuova regola fa si che un passaggio volontario di un avversario rimette in gioco l’attaccante, che al momento del precedente passaggio non lo era. Ma non sempre. Va considerata infatti anche la distanza e la possibilità d’interferenza dell’attaccante nei confronti del difensore. Se c’è una distanza di 4-5 metri non è fuorigioco, se la distanza è meno di un metro e mezzo allora l’attaccante è in fuorigioco. Quindi il giocatore non deve intervenire sull’azione e deve stare a una certa distanza dal difensore che lo rimette in gioco.
Spero di essere stata abbastanza chiara. In caso contrario vi suggerisco di guardare sul sito dell’Aia, oppure di vedervi il film “Full Monty”: in una scena gli attori si muovono in linea alzando le mani, mimando deliberatamente la trappola del fuorigioco applicata dalla difesa dell’Arsenal, nel tentativo di coordinare il loro spogliarello. Ma questa ovviamente è un’altra storia!
Leo batte Ronaldo 2 a 0
Non seguo solo il calcio. Ok! Ora ve lo dico chiaramente. Il pallone non è la mia unica passione (ops! Ho fatto anche la rima), c’è anche il cinema. Adoro andare al cinema, guardare film e leggere le recensioni per vedere se i critici la pensano come me… vedi bene le recensioni le leggo sempre dopo aver visto un film. È quasi una regola. Quindi oggi concedetemi una piccola deviazione dai miei argomenti abituali.
Ieri sera sono andata a vedere “The Wolf Of Wall Street”. Per me non è un film qualsiasi. È un film che attendo da un anno perché, tra le mie grandi passioni (ve l’ho detto che ne ho altre oltre al calcio!) c’è Leonardo DiCaprio. Lui e Martin Scorsese sono per me la squadra perfetta. Un’accoppiata imbattibile, come pane e Nutella, il mare e il sole, Gullit e Van Basten, insomma, il meglio che c’è in giro. Una garanzia per gli amanti del cinema. Un po’ come vedere una super partita, una finale di Champions League: aspetti l’inizio, ti godi tutto ciò che accade, guardi dei fuoriclasse in azione e difficilmente ne resterai deluso.
Ed è stato così anche “The Wolf Of Wall Street”, che racconta l’ascesa e il declino di Jordan Belfort tra soldi, sesso e droghe. Un film eccessivo, folgorante e decisamente sopra le righe. La regia di Scorsese è veloce (benché duri 179 minuti) con flashback e situazioni così paradossali (alcune resteranno nella storia del cinema) che spiazzano lo spettatore. Fa persino parlare DiCaprio con il pubblico in sala, coinvolgendolo in prima persona nel racconto. E che dire di Leo: è decisamente un fuoriclasse, regge sulle sue spalle tre ore di film con una naturalezza sconvolgente. Insomma, vince la partita quasi da solo. Meglio di Cristiano Ronaldo. In questo momento (lo dico anche se sono di parte, voi penserete) è il miglior attore che c’è in circolazione, uno che riesce a portare la gente al cinema, solo ieri sono stati oltre 72mila. È il Ronaldo del grande schermo, per me pure meglio, se devo essere sincera… Leo batte Ronaldo 2 a 0.
Juve-Roma in diretta da Zabriskie Point
Ogni volta che si gioca Juventus-Roma la mia mente corre subito al “super derby in terra straniera” nel film “Vacanze in America” con in campo Claudio Amendola, l’oriundo milanista Jerry Calà e l’arbitro laziale Christian De Sica. Quella sfida, in diretta dalla Valle della Morte, finì 2 a 2. Certo, non sarà proprio una citazione degna del “Morandini”, a me però diverte sempre ricordarla!
La partita di stasera (ore 20.45) invece avrà tutto un altro sapore. E dopo le punzecchiate dei giorni scorsi tra Francesco Totti (“La Juve ha sempre l’aiutino”) e Giorgio Chiellini (“L’aiutino? I più forti noi”), e tra Rudi Garcia e Antonio Conte, ora tocca al campo dire la sua. La Roma se vincesse potrebbe avvicinarsi alla vetta, la Juve potrebbe prendere il volo. Il pareggio faciliterebbe solo i bianconeri.
Lo stesso capitano giallorosso ha definito la sfida come “un secondo derby”, in pratica non lontano dal “super derby” nel film di Vanzina!
Questa partita però mi porta alla mente anche un’altra pellicola: “Ultrà” diretta da Ricky Tognazzi con protagonista sempre Claudio Amendola. Qui un gruppo di tifosi della Roma va a Torino in treno per assistere alla partita, ma lo scontro tra le due tifoserie è inevitabile. Per questa sera c’è da augurarsi un altro epilogo. Insomma, Juventus-Roma, che quest’anno assume un ruolo importante vista la classifica delle sue protagoniste, ha attirato in passato l’attenzione anche del cinema. Quindi auguriamoci di vedere un bello spettacolo!
Intanto nel pomeriggio scenderanno in campo Chievo-Cagliari (ore 15) e Fiorentina-Livorno (ore 18). Domani sarà la volta di Napoli-Sampodoria (ore 12.30), Milan-Atalanta, Parma-Torino e delle altre partite. Chiude la giornata alle 18.30 Lazio-Inter.











