Odio i negozi di mobili… preferisco (Im)mobile

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Pensando ultimamente ai negozi che hanno aperto nella mia città, mi è venuta in mente una considerazione…
Non riesco a capire cosa ci sia di tanto bello nell’andare la domenica da Ikea? Io personalmente tra lo stadio e Ikea, scelgo lo stadio. Senza il minimo dubbio. Nei corridoi dell’azienda svedese (ma anche in altri negozi di questo genere) ci sono stata, ho passeggiato tra gli scaffali pieni di accessori per la casa, lenzuola e mobili di ogni dimensione, ma il mio limite di sopportazione è subito salito alle stelle. Non vedevo l’ora di uscire…
Io non trovo particolarmente divertente, al contrario di moltissime altre donne, i negozi di arredamento in generale. Non passerei mai e poi mai le mie giornate lì dentro, curiosando e prendendo appunti sulle dimensioni di un mobile o discutendo con un’amica, o peggio ancora con un uomo, del colore o su come starebbe bene nel mio salotto un determinato oggetto. Sfatiamo questo mito! Non tutte le donne amano questi negozi, non tutte le donne costringerebbero il loro uomo a passare ore e ore tra puff e divani di pelle. Non tutte le donne lì raggiungono l’estasi! Cento volte meglio lo stadio. Almeno ci si diverte, si canta, ci si emoziona e ci si arrabbia. Lo so, come già detto, faccio parte di una categoria di donne un po’ anomala, ma pur sempre della categoria donne… ma per fortuna non siamo tutte uguali. Insomma, ai negozi di mobili io preferisco (Im)mobile… intendo Ciro Immobile, il giocatore del Torino!

Cercasi allenatore olandese, di colore, ex Milan: non avranno sbagliato nome!?

Clarence Seedorf

Clarence Seedorf

Oggi non posso non parlare con voi della telenovela rossonera, che come da tradizione arriva dal Sud Ameria. Via Massimiliano Allegri… arriva direttamente dal Brasile Clarence Seedorf. Oramai tutto è ufficiale. L’ex giocatore del Milan sarà da domani a Milano e poi entrerà in scena come allenatore con cinque mesi di anticipo (contratto fino al 2016). Questa mattina però, mentre facevo colazione ho pensato (saranno stati i Pan di Stelle a illuminarmi!?) ad una cosa: ma se il Milan cercava un allenatore che fosse, olandese, di colore ed ex calciatore rossonero, non poteva scegliere qualcun altro? Mmmm… con queste caratteristiche mi vengono in mente diversi nomi… A voi no?
Su tutti Frank Rijkaard, che un pizzichino in più d’esperienza come allenatore ce l’ha! Ma solo un pizzichino! Ma questi ovviamente sono pensieri da donna, per giunta di una donna che stava facendo colazione! Le menti “brillanti” del Milan avranno sicuramente scelto con criterio e ponderato tutte le alternative: preparazione, esperienza e costo di mercato. Oppure Lady B, non conosce altri olandesi con le stesse caratteristiche… dopotutto all’epoca era ancora in fasce!
Inoltre si sa che Seedorf porterà nel suo staff una schiera di ex giocatori rossoneri, come Jaap Stam e Hernan Crespo, ma si è parlato anche di Patrick Kluivert e Edgar Davids.

Alla peggio potranno sempre fare una bella partitella celebrativa… Milan contro vecchie glorie!  Ai posteri l’ardua sentenza.

Il colpo di tacco di Barbara ad Allegri

Il colpo di tacco di Barbara ad Allegri

Il Milan ha esonerato Massimiliano Allegri e la squadra è: ”provvisoriamente affidata alla guida tecnica di Mauro Tassotti”, in attesa dell’arrivo di Clarence Seedorf. Ma dietro i cambiamenti nel club rossonero c’è Barbara Berlusconi, sempre più padrona di casa. E’ stata lei a indicare la rotta per una rottura: “E’ necessario e urgente cambiare. Non è più tollerabile che i tifosi assistano a prestazioni inaccettabili come questa”, ha detto dopo la sconfitta contro il Sassuolo.
Ora comanda lei anche per quello che riguarda la parte sportiva. Ma sarà veramente in grado? Staremo a vedere… Fatto sta che Adriano Galliani giorno dopo giorno verrà messo ai margini. Con la Lady B al comando per il Milan, nel bene o nel male, è iniziata una nuova era.

Ribery, tra i due litiganti potresti godere…

Franck Ribery, Cristiano Ronaldo e Leo Messi

Franck Ribery, Cristiano Ronaldo e Leo Messi

Dopo i Golden Globe (l’Italia vince con “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino) e in attesa degli Oscar, oggi a Zurigo (ore 18) verrà consegnato il Pallone d’oro. Un vero e proprio Oscar per i giocatori.
Finalmente sapremo (non ci dormivo la notte!) chi verrà incoronato come miglior calciatore del 2013. Erano anni che non c’era tanta suspense. E l’incertezza della vittoria dà un certo brivido (brrr).
Nelle ultime edizioni infatti, l’assegnazione a Leo Messi era praticamente annunciata già da tempo. Il Pallone d’oro 2013 invece è ancora incerto, se lo giocano in tre: Leo Messi, Cristiano Ronaldo e Franck Ribery. Il primo ha vinto gli ultimi quattro (gli potrebbero pure bastare), il secondo è una vera e propria macchina da gol e ha portato il Portogallo ai Mondiali, vincendo praticamente da solo contro la Svezia di Ibrahimovic, il terzo con il Bayern Monaco, lo scorso l’anno ha vinto tutto quello che c’era da vincere.
Se posso permettermi però vorrei fare un ultimo appello ai votanti (c.t., capitani delle nazionali e giornalisti): per favore assegnatelo a Ribery, che ha stravinto in Europa e quindi sarebbe il più indicato, ma soprattutto perché tra i due litiganti il terzo gode. Se anche quest’anno a Ronaldo (già vincitore nel 2008) glielo soffia da sotto il naso Messi, questo non si riprende più… resterà scioccato a vita! E poi addio gol, pubblicità in mutande e foto vestito da tamarro trendy. Il portoghese si potrebbe rinchiude in un eremo. Pieno di donne, ma pur sempre in un eremo…
Comunque, sarà interessante vedere la sua faccia, considerando quanto se la crede, se il premio lo vincesse per la quinta volta il suo “nemico giurato” Messi. Alle ora 18, quindi, merenda e Pallone d’oro.

Gubbio, per il prossimo derby accendi un Cero

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Gubbio… gimme five! Oggi voglio lasciare i campi miliardari e blasonati di serie A, per dedicare la mia attenzione alla squadra della mia città, che milita in Prima divisione (ex serie C, per capirci). Il Perugia oggi ha vinto 5 a 0 il derby contro il Gubbio ed è primo in classifica, a due punti dal Frosinone.
Ok, non sarà un campionato importate, non sarà una vittoria in Champions o un derby di A, ma da queste parti, che l’astinenza da grandi palcoscenici si sente e manca da anni, è un risultato da non sottovalutare che riaccende l’animo calcistico anche dei tifosi più sonnolenti.
La partita, che nonostante il risultato è stata giocata bene da entrambe le parti, ha messo in mostra però un Perugia che gioca bene, che corre e che segna soprattutto. A tratti non sembrava nemmeno un incontro di Lega Pro: ci sono partite di A, molto più noiose e giocate male, ve lo assicuro!
Ma la parte divertente sono gli sfottò con gli amici eugubini, già iniziati la vigilia. Sfottò che a fine partita si sono scatenati. Già dopo pochi minuti che l’arbitro aveva fischiato la fine, nei social network impazzavano le prese in giro dei perugini: con battute, mani aperte che mostravano il 5, e foto dell’esultanza dei gol. Io stessa non ho perso l’occasione per fare battutine ad alcuni amici. Infondo, il calcio è bello anche per questo… anzi per me è una parte fondamentale. La vera essenza del tifo, che puoi condividere e scherzarci sopra anche con un tifoso avversario. Prima di chiudere voglio però dare un consiglio al Gubbio, visto che non ricordo un derby vinto da loro: la prossima volta prima di scendere in campo… accendete un cero… magari a Sant’Ubaldo!

Matri, tutti lo vogliono… ma qualcuno lo prenderà?

Alessandro Matri

Alessandro Matri

Alessandro Matri in questi giorni è corteggiatissimo. E non (stranamente) dalle veline. In questi giorni di calciomercato l’attaccante del Milan, che diciamo la verità, al Milan, dov’è arrivato quest’estate per 11 milioni, non ha finora lasciato traccia (un solo gol), è richiestissimo dalle altre squadre. Si sono interessate a lui la Sampdoria e la Lazio e anche la Fiorentina, che dopo l’infortunio di Giuseppe Rossi cerca un attaccante. Insomma, tutti lo vogliono, ma alla fine qualcuno lo piglierà o resterà sul gruppone del Milan? Anche l’Inter va a caccia di una punta: i nomi che circolano sono quelli di Osvaldo (potrebbe tornare in Italia?) e di Borriello. Ecco, Borriello, anche lui è richiestissimo (anche in questo caso non sono donne urlanti!). Se lascia la Roma potrebbe andare alla Sampdoria o volare in Inghilterra, al West Ham. Insomma, il “tronista del calcio” non ha trovato ancora pace. All’Inter manca anche un centrocampista per sostituire Cambiasso che non è più giovanissimo: Mazzarri chiede a gran voce rinforzi a Thohir. In casa Milan invece, dopo l’arrivo di Honda e Rami, si pensa a rinforzare il centrocampo con Michael Essien del Chelsea, che potrebbe arrivare in prestito.
Il Napoli dal canto suo non sta certo a guardare e butta un occhio su Song, centrocampista del Barcellona, su Mathieu e Bernat, senza tralasciare le opzioni Jorginho e Fernando. Quest’ultimo piacerebbe anche ai rossoneri. Vedremo chi la spunterà!
La Juventus invece, cerca di blindare Paul Pogba, oggetto del desiderio di molti club europei, e vuole rinforzare l’attacco proponendo al Tottenham lo scambio Vucinic-Lamela, ma in Inghilterra non sono ancora convinti. I bianconeri pensano anche al centroavanti Luis Suarez e al francese del PSG, Jeremy Menez. Comunque, il valzer dei giocatori è solo all’inizio e tra chi va e chi viene, speriamo almeno di vederne delle belle… pardon dei belli!

Ragazze, sfogliate l’album Panini con cautela

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Ce l’ho… manca, ce l’ho manca! Passano gli anni, i figli crescono e le mamme imbiancano, ma a casa mia l’album Panini resiste ancora. Da voi non è così!? Non ci credo…
Ieri è stato presentato ufficialmente l’album dei calciatori 2013-2014, ma nella mia dolce dimora è già una quindicina di giorni che circola. Qui altro che regali… sotto le feste si scartavano pacchetti di figurine.
E già si pensa a trovare “amichetti” con cui scambiare i doppioni. Ma la cosa più divertente è che a fare tutto questo è il più vecchio della casa! Gli uomini infondo restano sempre ragazzini e anche se hanno superato una certa età (e da parecchio) si credono ancora di essere alle elementari e di scambiarsi le figurine durante la ricreazione. Mah!?
Voglio però essere sincera, l’album dei calciatori piace anche a me. Mi piace sfogliarlo, guardare le facce dei giocatori, vedere qual è venuto meglio in foto, un po’ come in un catalogo di vestiti (sono favorevole all’uomo oggetto) e sbirciare la data di nascita. Ecco, quest’ultima cosa non la devo fare più. Mi sono, infatti, accorta che i presenti sono quasi tutti più giovani di me e mi sono sentita improvvisamente una vecchia! È stato orribile scoprire che, a parte gli allenatori e le bandiere storiche (Buffon, Totti, Pirlo, Zanetti… e pochi altri), il resto è decisamente più giovane… alcuni sono persino dei ragazzini rispetto a me. L’album Panini ad una donna può creare seri danni alla salute mentale e all’autostima! Anche a una, che nella vita di tutti i giorni, non dà peso a queste cose. Mi sono ritrovata non a dire “ce l’ho… manca”, ma “è più giovane… è più vecchio di me”.
Per questo, se non avete più vent’anni vi sconsiglio vivamente di guardare le date di nascita, attaccate la figurina e via! Al massimo buttate un occhio al peso e all’altezza, ma nulla più.
Oppure, piccolo consiglio, buttatevi sull’almanacco delle vecchie glorie… vi farà sentire delle bambine e ripasserete la storia del calcio.
Da quest’anno c’è anche l’indirizzo Twitter dei giocatori e delle società. Questo potrebbe essere interessante! Tutti a twittare…

Se faccio un viaggio… non vuol dire che vado in trasferta

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Oggi voglio lasciare da parte il calcio giocato e voglio parlare della tifosa che è in me.
Ho trascorso alcuni giorni a Torino con il solo scopo di visitare la città e di dedicarmi ai musei (non amo solo il calcio… vorrei specificare). Ma la stranezza è che, benché i miei amici mi conoscono più che bene e conoscono le mie altre passioni, quando ho detto loro che sarei andata in gita a Torino, la prima cosa che hanno pensato è stata: “Ma vai in trasferta a vedere una partita?”, Ma noooo!
Vado a gustarmi la città sabauda, che tra l’altro, mi è piaciuta molto. Ecco, tutti hanno pensato che il mio viaggetto avesse solo uno scopo calcistico. Quindi vorrei specificare, che se faccio una gita fuori porta non è detta che mi trasformi per forza in una ultrà!
Ovviamente una capatina allo Juventus Stadio ce l’ho fatta, ma solo per curiosità e per vedere da vicino questa struttura tanto decantata. Dai! Tifosa o no della Juventus, sei a Torino e non vai a vedere lo Juventus Stadio…!? In più, fa parte della mia tradizione da cicerone: quando vado a visitare delle nuove città, italiane o straniere che siano, un giretto allo stadio, per me, è d’obbligo. È successo quando sono stata a Lisbona, quando sono stata a Monaco (L’Allianz Arena è veramente spettacolare), per non parlare di Berlino, Barcellona e Milano. In tutti i casi ne è valsa la pena.
Nel mio itinerario personale, dopo i musei, le piazze, i centri cittadini, c’è lo stadio… solo dopo metto ristoranti e negozi!

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