Una lacrima sul viso!

C’è chi si commuove coi video di Laura Pausini, dei gatti o con parole scucchevoli… a me è scesa la lacrima co ‘sto video! Nonostante la canzone non sia un granché, le immagini sono memorabili!
“Tifo la squadra migliore del mondo e non la cambio nemmeno per sogno” #‎ACM116‬

oramai resta solo il ricordo!

Oggi sono Radiosa…

Attenzione gente, attenzione!

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Se volete sentire quanto sono RADIOSA oggi alle 18.05 su www.dotradio.eu va in onda la prima puntata della mia trasmissione “Colpoditacco”, legata a doppio filo al blog.
Mi fanno parlare davvero di calcio… incredibileee ammiciii

Quindi se non avete nulla da fare, e se ce l’avere vi fermate per dieci minuti, vi collegate al sito e mi ascoltate straparlare…

“Storie di tifosi dipendenti dai sogni”… ci sono anch’io

Avrei voluto raccontarvi tante volte i miei “due incontri” con Sebastian Frey. Quando, adolescente, gli diedi la caccia come un cane molecolare per mezza Umbria.
Al mio posto, lo fa il giornalista Simone Togna nel libro “Storie di tifosi dipendenti dai sogni” (Urbone Publishing).
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Il libro raccoglie 30 storie di tifosi e di calcio. Storie di persone vere, che amano questo sport e senza le quali non ci sarebbe nessun divertimento né passione.  Tra queste c’è anche la mia, in cui racconto come sono riuscita a incontrare Frey. E ce l’ho fatta per ben due volte!
Questo è un estratto del libro, la parte che mi riguarda:

 

Agnese è la dimostrazione, l’ennesima a dire il vero, di come anche le “donne sappiano parlare di calcio”. E’ questo infatti il motto del suo blog, “colpo di tacco”, dove esprime liberamente i propri pensieri legati al mondo del pallone, con un tocco chiaramente femminile…

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Sono io, credetemi, ma ho un’espressione orribile (forse a causa dell’emozione) quindi mi sono coperta

“Il primo incontro con Sebastian è stato dei più classici, fuori dall’hotel in cui l’Inter alloggiava: gli strappai un autografo e un bacio sulla guancia e tornai a casa tutta contenta. La particolarità è stata che il tutto avvenne per caso. Avevo cercato l’albergo senza riuscirci per mesi, poi una mia amica che passeggiava in paese alle porte di Perugia, notò il pullman dei nerazzurri proprio mentre stava parcheggiando, così mi chiamò subito e io mi precipitai, fortunatamente con successo, alla ricerca del mio idolo – racconta fieramente la creatrice di colpo di tacco -. Poi nel 2003, quando Frey si trasferì al Parma, venni a sapere che i ducali sarebbero dovuti andare in ritiro a Gubbio e anche allora il caso mi diede una mano, perché io non avevo la minima idea di dove alloggiasse di preciso il team e di come poter quindi imbattermi nel mio calciatore preferito. Ma poi, una volta a pranzo con una mia amica in un ristorante, mentre le stavo raccontando di come fossi disposta a tutto per poter rivedere Frey, perché la cotta non mi era ancora passata, due ragazzette vicine al nostro tavolo, dopo aver ascoltato il mio desiderio si voltarono verso di noi e ci snocciolarono tutte le dritte necessarie per vedere l’allenamento della squadra. Così il giorno seguente insieme ad altri due amici, che costrinsi a seguirmi, mi recai al campo indicato e dopo diversi incoraggiamenti avvicinai Frey, scattammo una foto insieme, mi firmò la sua maglia e io mi tolsi nuovamente una gran bella soddisfazione”.

Forever Niang!

C’ha messo tre anni per segnare col Milan… Ma finalmente possiamo urlare Forever Niang!!

Lasciatemi godere per questo 4-1 che non so quando ricapiterà e per la partita decente che il Milan finalmente ha giocato!

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*Vorrei precisare che io “Forever Niang” l’ho scritto ieri sera alle 22 circa (potete controllare Facebook e Twitter), la Gazzetta stamattina, quindi sono loro che hanno copiato me… tanto per essere chiari!

Il mio amico Nicolò racconta Milan-Ajax del ’95 (ancora brucia)

Oggi vi propongo un articolo del giornalista e blogger, Nicolò Cafagna, nonché mio amico e lettore del blog…
Questo è il pezzo già pubblicato su Il Fatto Quotidiano, dove Nicolò ha un suo “diario di bordo” e dove racconta con ironia e una scrittura favolosa, la sua vita. Qui – articolo non scelto a caso – ricorda la sconfitta del Milan contro l’Ajax in Coppa dei Campioni. Ci sono fatti indimenticabili… anche a distanza di anni!

C’è un momento nella vita in cui tutto d’un tratto si ha un’illuminazione: c’è chi riceve la chiamata dall’Altissimo e diventa suora o prete; chi scopre di avere un talento; chi prende una decisione radicale; chi raggiunge il Nirvana; e c’è chi, come il sottoscritto, scopre l’ironia e l’autoironia.
Benché già conquistate nella distribuzione avvenuta prima della nascita (come spiegato nel post precedente), c’è un momento in cui si fa questa scoperta, e io me lo ricordo precisamente, data compresa.
La data – il 24 maggio 1995 – la ricordo semplicemente perché quel giorno avevo l’ultimo incontro in vista dell’imminente Cresima, non perché quella sera il Milan (squadra che tifo dall’età di 4 anni per motivi prettamente calcistici: la capigliatura di Gullit) era impegnato nell’ottava finale di Coppa dei Campioni. Quel giorno lì infatti mia madre aveva insistito affinché restassi a casa a seguire il prepartita, che iniziava presto, mentre io non sentivo ragioni: “Madre, sento una chiamata“, e lei: “Figliolo, il telefono non sta suonando”. E io un po’ perplesso proseguo: “Ma no, è l’Altissimo che mi chiama, mi vuole davanti all’altare per cantare”. Continua a leggere

Brrr che paura…

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Buon Halloween a tutti!

Juve – Torino e Inter – Roma… per una notte da paura….

Lazio – Milan… probabilmente i rossoneri ricorderanno i morti e io invocherò tutti i santi!

Amarcord di Perugia-Cagliari… quando erano in A

Concedetemi oggi un po’ di amarcord. Sono decisamente nostalgica!

Nella stagione 1996-1997 il Perugia affrontò il Cagliari in Serie A. Questa sera la gara ahimè, è di Serie B, ma non per questo priva di fascino. Soprattutto spero si possa ripetere il risultato finale di allora… anche se ho seriamente dei dubbi.
In quella occasione il Perugia vinse 3-2 grazie alla rete di Marco Negri e con una doppietta di Kreek. Una partita assolutamente da ricordare, perché l’ex presidente biancorosso Luciano Gaucci si trovava in Curva Nord!

Ah, dimenticavo… oggi la dedica del post va al blogger amico Gigi Faggella… che mi deve spiegare perché un pugliese che vive a Milano tifa Cagliari!

E che il grifo stritoli la fera…

Voglio dedicare questa foto alla blogger “rivale” 321Clic.

Per chi non lo sapesse – credo la maggior parte di voi – oggi c’è il derby Ternana-Perugia.  Ho scoperto che 321Clic è ternana e simpatizzante interista, praticamente una mia nemica giurata…

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Mi resta difficile spendere parole positive nei confronti della Ternana… oh è più forte di me! Spero solo che sia una bella partita, l’arbitro già lo è – si tratta del mio preferito (esteticamente parlando) Fabio Maresca – e che non sia un pareggio, che non serve proprio a nessuno. Diciamo che l’unico risultato possibile è una vittoria del Perugia. Altri non vengono nemmeno contemplati dal regolamento del gioco del calcio…

Ma, come dicono gli esperti, il derby è sempre il derby. È una partita a se e quindi più imprevedibile e meno scontata delle altre. È impossibile fare calcoli: il derby si gioca e basta. Meglio ancora se si vince!

Ora, passo e chiudo che comincia a salirmi l’ansia… 

La gioia di pescare il Barcellona

In questo video c’è una delle bellezze del calcio…

La Villanovense è una squadra spagnola di terza categoria. Per la Coppa del Re ha pescato come avversario il Barcellona… ed esplode la gioia! Perché a dei ragazzi che giocano a calcio da dilettanti e solo per passione quando gli ricapita di giocare al Camp Nou contro i campioni del Barca…

Secondo me… ora possono anche morire felici!

Dalla curva alle curve…. con l’app per rimorchiare allo stadio

Non potevo non condividere con voi questa bellissima notizia: è nata l’app per rimorchiare allo stadio!

“Riproduciamoci, saremo di più”, con questo slogan, decisamente chiaro ed esplicito, il club madrileno del Getafe spera di riportare un po’ di tifosi allo stadio, lanciando “Getafinder”.
Si tratta di un’applicazione per cellulari e dispositivi mobili, attivabile esclusivamente dentro il Coliseum Alfonso Pérez, che consente di visualizzare foto, video e chattare insieme ad altri tifosi distanti sugli spalti, e perché no, anche incontrarsi nei bagni per mettere in pratica la fase di ripopolamento. Lo spot infatti si conclude così…

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Mi vengono in mente però delle considerazioni:

  • Lo stadio diventerebbe come una banale discoteca… solo un luogo di rimorchio. “Vado allo stadio per vedere la partita”, si certo! E io vado in discoteca per ascoltare la musica…
  • Si passerebbe tutto il tempo a guardare il cellulare e al diavolo (non inteso come Milan) la partita…
  • Si andrebbe in curva non per vedere le giocate di Higuain, ma per le curve della tipa in tribuna…
  • In un bagno dello stadio non ci andrei nemmeno a specchiarmi, figuriamoci a fare altro…
  • Si discuterebbe non per la squadra, ma per la bionda/o seduti quattro posti più in là

Chissà se quest’app avrà successo… con me non lo avrebbe. Quando sono allo stadio non rispondo nemmeno a mia madre, figuratevi a un tizio che non conosco che dalla curva, invece di tifare, guarda le mie foto. Già questo lo farebbe precipitare nella fossa (dei leoni).

Già trovo assurde le kiss cam (ovvero operatori dello stadio che inquadrano coppie di spettatori chiedendo loro un bacio) perché non sai mai chi ti capita vicino…