La domenica che non ti aspetti

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La domenica che non ti aspetti. Calcisticamente parlando, s’intende. Spalmata sul divano ho assistito a cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Figuriamoci aspettarle…

Non ti aspetti la Juventus che vincendo 2-0 pareggia a Verona 2-2 all’ultimo minuto. Non ti aspetti un pietoso 0-0 nel derby della Capitale. Non ti aspetti il primo gol in Italia (anche se inutile) dopo 8 minuti di Adel Taarabt. Non ti aspetti (o forse sì) che nell’Inter segni Samuel. Non ti aspetti una pentola lanciata in campo in Verona-Juventus (chi va allo stadio con una pentola!?). Non ti aspetti che Mandorlini esulti al gol del pari come faceva Carletto Mazzone. Non ti aspetti che le lacrime di Balotelli arrivino fino alla Casa Bianca. Non ti aspetti che ancora si parli di moviola in campo.

Chissà domenica prossima cosa ci aspetterà? 

 

 

Il “fattore C” del Milan

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Oggi voglio spendere due parole sul “Fattore C”. E quella C non sta per campo. Perché nello sport e nella vita in generale la fortuna serve, serve davvero. Come mi diceva sempre mia nonna: “è meglio nascere fortunati che ricchi” (che filosofa!).
Il Milan in queste due giornate di campionato ha avuto un bel “fattore C”. Domenica scorsa ha vinto grazie a un rigore, assolutamente legittimo, ma regalato dal giocatore del Verona a pochi minuti dalla fine. Oggi stessa storia. Al 42’ del secondo tempo, non si sa perché, ma Cabrera del Cagliari fa un ingenuo fallo di mani al limite dell’area (mi chiedo cosa gli avranno detto i suoi quando è tornato nello spogliatoio) e Balotelli su punizione segna il gol che dà il via alla rimonta rossonera. Dopo due minuti raddoppia Pazzini.
Le partite del Milan erano state entrambe bruttine, con tanti sprechi e poco gioco. Ma alla fine è il risultato che conta. Seedorf ha portato a casa già sei punti e questo è fuori discussione.
Certo che conta la tenacia, il fatto che i rossoneri non mollano, che hanno fatto 13 gol negli ultimi 15 minuti, che hanno grandi giocatori e via dicendo… ma il “fattore C” ha avuto il suo peso. Bisogna essere sinceri. Però mi chiedo: durerà? E soprattutto, basterà in Champions League?
Seedorf che la fortuna sia con te!

E ora non resta che aspettare Seedorf…

Clarence Seedorf

Clarence Seedorf

La prima giornata di ritorno volge al termine e tra i risultati più o meno scontati, due saltano all’occhio. L’Inter che perde a Genova e il Napoli che pareggia a Bologna e sente sul collo la Fiorentina, che vince 3 a 0,  grazie, tra l’altro, a una doppietta di Matri (i tifosi del Milan la doppietta la userebbero per sparare all’attaccante!). Belle non c’è che dire anche le vittorie di Lazio, Parma e Torino, tutte fuori casa.
Ma stasera gli occhi sono tutti puntati sull’esordio in campionato come allenatore di Clarence Seedorf, che con il Milan affronta il Verona (ore 20.45). Verona che già ha rubato tre punti ai rossoneri nella gara d’andata.
La domanda mi viene spontanea: saranno bastati tre giorni all’olandese per resuscitare il Milan? Tra poche ore lo spremo. Tifosi o no, la curiosità per questo debutto è grande, se non altro per vedere con che modulo e soprattutto con che spirito scenderanno in campo gli uomini di Seedorf. Bé non resta che aspettare!