Napoli-Roma, un secondo posto per due

Gonzalo Higuain

Gonzalo Higuain

Napoli-Roma vale il secondo posto e l’accesso diretto in Champions League. La Roma potrebbe allungare (a quel punto sarebbe quasi imprendibile) e il Napoli potrebbe invece avvicinarsi e sperare di chiudere il campionato dietro alla Juventus. Ma l’osservato speciale di questa sera, almeno per me, è Gonzalo Higuain.
Da quando è arrivato in Italia mi ha conquistata, non solo con le sue giocate da vero numero 9 (già 20 gol in stagione), ma per il suo modo da anti-divo. Da uno che gioca (e segna) e basta.  Non ha atteggiamenti da star, non appare sui giornali di gossip (oltre a quando ha rischiato di sfigurarsi a Capri) e non ha invaso l’Italia con super fidanzate e mazzi di donne  (almeno da quello che sappiamo noi). Higuain ci piace!
Non è un bellone super sexy, ma ha il suo perché: barba incolta e capelli con un taglio classico (niente creste, rasature bizzarre o ciuffi sparati di qua e di là). Insomma, uno che sarebbe potuto venire in classe con te o potrebbe essere un amico di vecchia data.

Comunque, tornando alla partita di stasera (ore 20.45) credo che sarà un bello spettacolo… visto anche, come erano andate le due sfide di Coppa Italia. Buon calcio a tutti!  

Piccoli (forse) juventini nascono…

juventini

Oggi non c’è notizia che tenga. Oggi è nato Leonardo! È questa la notizia da prima pagina. Per la precisione è nato alle 4.45 di questa mattina ed è già un piccolo uomo con i suoi 3.710 chilogrammi e un’altezza di 52 centimetri. Questi calzini sono stati il mio primo regalo, non che io tifi Juventus (sia ben chiaro), anzi per me è stato un vero sforzo comprarli, ma Leo è nato in una famiglia dove, la probabilità che possa tifare per questa squadra è molto alta. Oltre ovviamente al Foligno, questo era sottinteso. Cosa non si fa per amore…!

Comunque, Leonardo ancora sei troppo piccolo, ma se vuoi un consiglio, non farti mai influenzare nella vita, non solo riguardo al tifo (che tra l’altro è una delle poche cose che non si tradisce mai) e scegli sempre con la tua testa. E se non vorrai giocare a calcio e inizierai a seguire il basket, la pallavolo, l’hockey, la F1 o il cricket, poco importa, anzi forse anche meglio, l’importate è che quello che farai (o quello che seguirai) sarà spinto dalla passione. E se invece, deciderai di tifare Juve, va bé… ti vorrò bene lo stesso!
Certo, lo smacco più grande per il tuo papà sarebbe che tu tifassi Perugia e Inter. No, credo, che per lui sarebbe troppo!

Tifo, squadre di calcio e campanilismo a parte: benvenuto piccolo Leo!    

Lei guarda le partite, lui legge romanzi: quando le parti s’invertono…

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Esistono uomini che non amano il calcio. Che non lo guardano in tivù e che non giocano al fantacalcio. Alla Gazzetta preferiscono i libri. Alla Champions preferiscono Scorsese.
Insomma, e se la tifosa fosse lei e non lui?
Lei che segue il calcio, che legge la Gazzetta e che, tra una superpartita in tivù e un programma sul trucco, sceglie la prima. Diciamo la verità, è un caso abbastanza raro, ma esiste… ve lo assicuro!

Capita infatti, che lui non giochi a calcio, anzi che lo odi proprio, che conosca a malapena il nome dei giocatori più famosi e che guardi solo la Nazionale, ma solo perché è un “momento aggregativo”.

Lei passa la domenica spaparanzata sul divano per seguire tutti i risultati, lui fa tutt’altro: legge o guarda film. Per lei il calcio è il pane quotidiano, ne discute con gli amici, se ne informa, per lui è uno sport inutile e noioso, che fa solo sprecare tempo. Lei tenta di coinvolgerlo, ma lui risponde: “Perché devo complicarmi la vita?”.

Lui non è mai andato allo stadio e non gli verrebbe mai in mente d’indossare la maglia di una squadra, il fantacalcio è qualcosa che conosce solo perché i suoi amici non parlano d’altro, ma non ha la minima intenzione di giocarci.
Lei invece pagherebbe per far parte di un gruppo di fantacalcio, per lei dare allo stadio è sempre emozionante e divertente e dorme spesso con la maglia dei giocatori che più le piacciono. È lei quella che riconosce un fuorigioco, lui preferisce i “giochi fuori”.

Ma c’è un linguaggio che li unisce, quello del cinema.  Per questo lei ha provato a spiegare a lui, la bellezza di una partita, come può essere Milan-Barcellona o Juventus-Real Madrid, paragonandola a un film di Martin Scorsese. “L’attesa per l’evento è sempre alta, vanno in scena grandi interpreti e raramente resterai deluso dallo spettacolo”. Lui, prima ha storto il naso: “Sono eventi imparagonabili”, ha sentenziato, ma poi pensandoci bene il paragone non gli è affatto dispiaciuto. E i loro mondi si sono per un attimo incontrati.

Ok! tutto questo sembra un mondo capovolto, perché nella vita “normale”, la situazione si verifica spesso al contrario, ma vi assicuro che esistono anche casi come questo. 

Vuoi farti ascoltare da un uomo? Parla di calcio…

best-friendship

A volte è bello non sentirsi donna del tutto. Cioè mi spiego meglio. Non vorrei essere fraintesa. È bello quando gli amici maschi, vanno oltre il tuo essere donna, e ascoltano la tua opinione sul calcio… prendendoti seriamente in considerazione.
Sembra strano, ma è così! Soprattutto è figo quando ti invitano a pranzo, tu unica donna in mezzo a tutti maschi, per un pasto a base di cibo e calcio. Ok, molte di voi storceranno il naso, ma a me diverte davvero!
Diverte, soprattutto perché ascoltano, per una volta, quello che hai da dire, ti contraddicono motivando la cosa, e non per partito preso, e ti danno ragione se realmente ce l’hai, non così, tanto per azzittirti.
Ecco, sono arrivata alla conclusione che gli uomini ti ascoltano con attenzione solo se parli con loro di calcio. In quel momento diventi una di loro e non più una ragazzetta con le unghie dipinte, il lucidalabbra e la frangia troppo lunga. Entri, anche se per poco, nel loro gruppo… cosa che ho sempre invidiato ai maschietti, perché diciamoci la verità noi donne per fare squadra non siamo il massimo. E cosa al quanto interessante è vederli parlare di sport, senza freni e senza la suggestione di una donna nei paraggi.
Mi piace anche quando “ti insulti” amichevolmente con loro, facendo sfoggio della tua preparazione e tentando di azzittirli. Vi assicuro che è esaltante… perché li colpisci in un campo a loro
conosciuto. Provate e poi fatemi sapere!

Cosa non chiedere mai…

no

Ci sono cose care amiche, ma anche amici, che ad un tifoso o tifosa non vanno assolutamente mai chieste. O peggio ancora, non vanno mai dette in sua presenza. Al contrario, rischiate di essere banditi come amici, amanti o fidanzate/i.
Ho pensato, tra me e me, quali sono state le frasi o le situazioni, che nel corso degli anni mi hanno fatto alzare gli occhi al cielo, quando un non-tifoso me le ha rivolete. Spesso quest’ultimo rischiando seriamente la vita!

Ecco per voi alcune semplici rigole da ricordare:

– Mai chiedere “quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? È una frase che non sopporto… ma poi i nostri, casomai i miei, fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

– Mai chiedere spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita… soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo. Per il corso da arbitro passare più tardi. Grazie.

– Mai urlare come se ti stessero scippando per un’azione andata male o perché la squadra, che cerchi di tifare, ha tirato un pallone in tribuna.

– Non esiste in natura nessuno più scaramantico del tifoso, quindi evitate frasi del tipo: “ormai la partita è vinta”; “mi sembra impossibile che ci facciano gol”, “oggi facciamo una gran partita, me lo sento”, “oramai è fatta”.

– Evitate anche di diventare improvvisamente degli esperti, solo perché avete visto qualche puntata di “Holly e Benji”.

– Mai fare battute o sfottò per essere simpatici a ridosso di una sconfitta. Anche al tifoso più pacato servono sempre alcune ore per metabolizzare un risultato negativo.

– Non guardare mai una partita, soprattutto se è importante, se fino ad allora non avevate la più pallida idea di cosa fosse il calcio. La cabala è tutto in questo sport. Non hai mai visto giocare questa squadra… perché iniziare oggi!?

Rispettate queste regole e andremo d’accordo!