Le tre “P” della domenica

Bridget-Jones

Domani è domenica. E per me la domenica perfetta è quella che vede protagoniste le tre “P”: poltrona, plaid e pallone. Quali “P” avevate pensato!? Su via… mica sono un maschiaccio…
Penserete che sia una pigrona!? Sì, è vero, ma non me ne vergogno… perché dovrei!?
Lo dico chiaramente, la domenica non sono tipo da andare per negozi o per centri commerciali. Se volete questo, grazie, chiamare qualcun’altro. La domenica si sta a casa a guardare la partita o si va allo stadio. Non si discute. Tutti quelli che ho intorno lo sanno! Prendere o lasciare.
Piccolo consiglio amiche, se proprio volete uscire, aspettate il fischio finale… la mia attenzione a quel punto sarà totale. Un tifoso nel corso di una partita non sarà mai in grado di starvi a sentire, quindi potrebbe dirvi dei sì o dei no, che poi nemmeno ricorda di averli mai detti.

Per voi invece qual è la domenica ideale?

Leo batte Ronaldo 2 a 0

Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio

Non seguo solo il calcio. Ok! Ora ve lo dico chiaramente. Il pallone non è la mia unica passione (ops! Ho fatto anche la rima), c’è anche il cinema. Adoro andare al cinema, guardare film e leggere le recensioni per vedere se i critici la pensano come me… vedi bene le recensioni le leggo sempre dopo aver visto un film. È quasi una regola. Quindi oggi concedetemi una piccola deviazione dai miei argomenti abituali.
Ieri sera sono andata a vedere “The Wolf Of Wall Street”. Per me non è un film qualsiasi. È un film che attendo da un anno perché, tra le mie grandi passioni (ve l’ho detto che ne ho altre oltre al calcio!) c’è Leonardo DiCaprio. Lui e Martin Scorsese sono per me la squadra perfetta. Un’accoppiata imbattibile, come pane e Nutella, il mare e il sole, Gullit e Van Basten, insomma, il meglio che c’è in giro. Una garanzia per gli amanti del cinema. Un po’ come vedere una super partita, una finale di Champions League: aspetti l’inizio, ti godi tutto ciò che accade, guardi dei fuoriclasse in azione e difficilmente ne resterai deluso.
Ed è stato così anche “The Wolf Of Wall Street”, che racconta l’ascesa e il declino di Jordan Belfort tra soldi, sesso e droghe. Un film eccessivo, folgorante e decisamente sopra le righe. La regia di Scorsese è veloce (benché duri 179 minuti) con flashback e situazioni così paradossali (alcune resteranno nella storia del cinema) che spiazzano lo spettatore. Fa persino parlare DiCaprio con il pubblico in sala, coinvolgendolo in prima persona nel racconto. E che dire di Leo: è decisamente un fuoriclasse, regge sulle sue spalle tre ore di film con una naturalezza sconvolgente. Insomma, vince la partita quasi da solo. Meglio di Cristiano Ronaldo. In questo momento (lo dico anche se sono di parte, voi penserete) è il miglior attore che c’è in circolazione, uno che riesce a portare la gente al cinema, solo ieri sono stati oltre 72mila. È il Ronaldo del grande schermo, per me pure meglio, se devo essere sincera… Leo batte Ronaldo 2 a 0.

DiCaprio e Martin Scorsese

DiCaprio e Martin Scorsese

Napoli in maglia multicolor

Napoli in maglia multicolor

Il Napoli ha presentato la nuova maglia “Xtreme”, che sarà in vendita da febbraio. Va bé che è Carnevale, ma c’è un limite a tutto… mi chiedo come sarà vedere 10 giocatori in campo con questi colori sgargianti. Una mimetica che non si nota, non c’è che dire!

Vuoi farti ascoltare da un uomo? Parla di calcio…

best-friendship

A volte è bello non sentirsi donna del tutto. Cioè mi spiego meglio. Non vorrei essere fraintesa. È bello quando gli amici maschi, vanno oltre il tuo essere donna, e ascoltano la tua opinione sul calcio… prendendoti seriamente in considerazione.
Sembra strano, ma è così! Soprattutto è figo quando ti invitano a pranzo, tu unica donna in mezzo a tutti maschi, per un pasto a base di cibo e calcio. Ok, molte di voi storceranno il naso, ma a me diverte davvero!
Diverte, soprattutto perché ascoltano, per una volta, quello che hai da dire, ti contraddicono motivando la cosa, e non per partito preso, e ti danno ragione se realmente ce l’hai, non così, tanto per azzittirti.
Ecco, sono arrivata alla conclusione che gli uomini ti ascoltano con attenzione solo se parli con loro di calcio. In quel momento diventi una di loro e non più una ragazzetta con le unghie dipinte, il lucidalabbra e la frangia troppo lunga. Entri, anche se per poco, nel loro gruppo… cosa che ho sempre invidiato ai maschietti, perché diciamoci la verità noi donne per fare squadra non siamo il massimo. E cosa al quanto interessante è vederli parlare di sport, senza freni e senza la suggestione di una donna nei paraggi.
Mi piace anche quando “ti insulti” amichevolmente con loro, facendo sfoggio della tua preparazione e tentando di azzittirli. Vi assicuro che è esaltante… perché li colpisci in un campo a loro
conosciuto. Provate e poi fatemi sapere!

Vucinic-Guarin, lo scambio che fa ridere…

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Lo scambio Vucinic-Guarin: si fa o no si fa? Nemmeno il matrimonio di Renzo e Lucia nei “Promessi Sposi” è stato così portato per le lunghe. Prima sì, poi aspetta, poi i tifosi dell’Inter insorgono, poi interviene Thohir (ma perché!? Prima dov’era?), poi riprendono le trattative. Insomma, il tira e molla continua anche oggi. Per questo scriverne sarebbe quasi inutile.
Allora ho deciso di parlarne con ironia (che è un po’ il mio stile) raccogliendo alcune delle foto che da ieri circolano sul web, e che raccontano a modo loro, quello che sta succedendo nelle case di Inter e Juve. La maggior parte prende in giro i nerazzurri per lo scambio ritenuto assurdo. Ecco le più simpatiche! Senza offesa s’intende…

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Dai capelli di Perin al twitter di lady Cassano

Mattia Perin

Mattia Perin

È lunedì e tra me e me, pensavo cosa resta di questa prima giornata di ritorno di campionato. Ho provato a fare una lista, come si fa con la spesa, e tra le cose buone, brutte e cattive, di roba ce n’è.

–          C’è la Juve sempre più regina del campionato, c’è l’Inter che perde e va in crisi (che poi non è tanto una novità) e c’è Seedorf che ha vinto la sua prima partita con il Milan, nonostante il gioco fosse come quello di Allegri… mah!

–          C’è Carolina Marcialis, moglie di Cassano, che su Tweet non ha perso occasione per dimostrare la sua conoscenza dell’italiano e dell’anatomia umana.

–          C’è la doppietta di Matri con la Fiorentina. Al Milan non segnava nemmeno nelle partitelle di allenamento. Resuscitato!

–          Ci sono i capelli di Perin che, sotto il diluvio di Genova, si sono incollati alla sua faccia. Sarà riuscito in serata a staccarli!?

–          Ci sono gli striscioni anti-Napoli apparsi allo stadio di Bologna. Io ancora devo capire quando lo sfottò, da tale diventa insulto raziale. Su dài, alla fine siamo allo stadio, non dico che tutto è concesso, ma un botta e risposta colorito tra territori è sempre stato divertente. Forse arriveremo a cantare: “Napoli, Napoli vai a quel paese” o “Roma birichina oppure torinesi maleducati”.

E ora non resta che aspettare Seedorf…

Clarence Seedorf

Clarence Seedorf

La prima giornata di ritorno volge al termine e tra i risultati più o meno scontati, due saltano all’occhio. L’Inter che perde a Genova e il Napoli che pareggia a Bologna e sente sul collo la Fiorentina, che vince 3 a 0,  grazie, tra l’altro, a una doppietta di Matri (i tifosi del Milan la doppietta la userebbero per sparare all’attaccante!). Belle non c’è che dire anche le vittorie di Lazio, Parma e Torino, tutte fuori casa.
Ma stasera gli occhi sono tutti puntati sull’esordio in campionato come allenatore di Clarence Seedorf, che con il Milan affronta il Verona (ore 20.45). Verona che già ha rubato tre punti ai rossoneri nella gara d’andata.
La domanda mi viene spontanea: saranno bastati tre giorni all’olandese per resuscitare il Milan? Tra poche ore lo spremo. Tifosi o no, la curiosità per questo debutto è grande, se non altro per vedere con che modulo e soprattutto con che spirito scenderanno in campo gli uomini di Seedorf. Bé non resta che aspettare!

Se guardi gli arbitri è segno che stai invecchiando

Roberto Rosetti

Roberto Rosetti

Care amiche, ma anche amici… di questi tempi non si sa mai! Piccolo consiglio. Se quando entrano in campo le squadre, non guardate 22 ventenni in calzoncini corti, ma la terna, anzi la sestina arbitrale, state decisamente invecchiando.
Alcuni giorni fa è successo a me. E la cosa mi ha dato da pensare. Non ricordo nemmeno chi fossero questi sei uomini, ricordo solo di aver detto: “Mmm… non è male questa terna” e non mi riferivo certo alle loro prestazioni in campo. Ancora si doveva mettere il pallone a terra! La cosa però mi ha dato da pensare perché, fino a quel giorno gli arbitri per me erano “vecchi” o comunque non degni di un mio sguardo, se non prettamente tecnico. Quindi mi sono detta: “Oddio! se ora noto gli arbitri, mi sto decisamente invecchiando!?”.
Comunque, visto che siamo in tema, uno dei miei preferiti è sempre stato Roberto Rosetti, con quell’aria e quei capelli da Ken “arbitro di calcio”. Nemmeno a fine partita aveva mai un capello fuori posto. Correva, sudava e si batteva, ma la sua chioma rimaneva sempre impeccabile. Un po’ come accade a Zanetti (capitano dell’Inter), il suo ciuffo è sempre perfetto. Mi chiedo che gel usi!? Sicuramente a tenuta extraforte. Va bè, tornando agli arbitri Gervasoni, che arbitrerà domani Juventus-Sampdoria, non è proprio da buttare, così pure Banti designato per Catania-Fiorentina. Stesso discorso si potrebbe fare per De Marco.
Gli altri arbitri in campo nella prima giornata di ritorno sono per Roma-Livorno Russo, Damato arbitrerà Bologna-Napoli, mentre il posticipo serale Milan-Verona sarà diretto da Bergonzi.
Buttate un occhio e fatemi sapere!

Cosa non chiedere mai…

no

Ci sono cose care amiche, ma anche amici, che ad un tifoso o tifosa non vanno assolutamente mai chieste. O peggio ancora, non vanno mai dette in sua presenza. Al contrario, rischiate di essere banditi come amici, amanti o fidanzate/i.
Ho pensato, tra me e me, quali sono state le frasi o le situazioni, che nel corso degli anni mi hanno fatto alzare gli occhi al cielo, quando un non-tifoso me le ha rivolete. Spesso quest’ultimo rischiando seriamente la vita!

Ecco per voi alcune semplici rigole da ricordare:

– Mai chiedere “quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? È una frase che non sopporto… ma poi i nostri, casomai i miei, fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

– Mai chiedere spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita… soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo. Per il corso da arbitro passare più tardi. Grazie.

– Mai urlare come se ti stessero scippando per un’azione andata male o perché la squadra, che cerchi di tifare, ha tirato un pallone in tribuna.

– Non esiste in natura nessuno più scaramantico del tifoso, quindi evitate frasi del tipo: “ormai la partita è vinta”; “mi sembra impossibile che ci facciano gol”, “oggi facciamo una gran partita, me lo sento”, “oramai è fatta”.

– Evitate anche di diventare improvvisamente degli esperti, solo perché avete visto qualche puntata di “Holly e Benji”.

– Mai fare battute o sfottò per essere simpatici a ridosso di una sconfitta. Anche al tifoso più pacato servono sempre alcune ore per metabolizzare un risultato negativo.

– Non guardare mai una partita, soprattutto se è importante, se fino ad allora non avevate la più pallida idea di cosa fosse il calcio. La cabala è tutto in questo sport. Non hai mai visto giocare questa squadra… perché iniziare oggi!?

Rispettate queste regole e andremo d’accordo!