Che sapore ha Milan-Juve?

Milan-Juve per me ha un sapore sempre particolare. Un sapore agrodolce, un sapore d’infanzia e di sfida infinita.

Forse perché…

-si scontrano la squadra che amo di più, contro quella che “odio” di più

-è stata la prima gara che ho visto a San Siro

-ho diversi amici juventini e gli sfottò assumono un sapore tutto particolare

-potrei simpatizzare per qualsiasi altra squadra, ma MAI per la Juve (be’ nemmeno per l’Inter e la Ternana)

-guardare la partita con il mio amico juventinissimo è sempre uno spasso e stasera andrò da lui con la maglia del Milan. Avrei preferito un campo neutro, perché certo, andare proprio nella tana della zebra non è una grande idea, ma dalla mia c’è che, le ultime partite della Juve che ho visto con lui, i bianconeri hanno sempre perso. Va bene giocavano contro Barcellona e Bayern Monaco… ma il risultato è lo stesso!

-tra le regole fondamentali di vita con cui sono stata cresciuta, c’è nella lista, tra il “sii sempre educata” e “mangia”… “non si tifa la Juve”

-nonostante tutto resta sempre una grande sfida. Non più elettrizzante come negli anni passati, causa distanza di classifica, ma pur sempre interessante. Almeno speriamo.

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Emma e Leon sono pronti per la serata. Almeno non si potrà dire che a San Siro non c’è un cane!

A letto con la Gazzetta…

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Anche io ho voluto festeggiare i 120 anni della Gazzetta dello Sport… perché, è bene che si sappia. Anche le donne leggono la Gazzetta! Quindi: giornale, tivù e letto… che super domenica!

Da grande voglio fare la wags…

Gli inglesi lo chiamano wannabe wags ed è la massima aspirazione delle ragazze tra i 18 e i 24 anni. Voler essere le wags del futuro, cioè le fidanzate/mogli/accompagnatrici dei calciatori più famosi e più pagati della Premier League. Perché trovare un lavoro normale? Questo può essere un lavoro vero e proprio… o meglio un investimento. In un certo senso ti fai una posizione… o ti fai fare in tante posizioni.

Ecco, il mondo fatto di apparenza, esteriorità, corruzione, sesso, alcol, droghe e ammiccamenti. Il “Sun” ha raccontato questo mondo, dove tutto è lecito, «pur di passare una notte ubriache con un calciatore prima di essere messe da parte per il prossimo wannabe».

«Quando c’è un calciatore in arrivo in un noto locale, parte un piano d’azione – spiga il giornale inglese -. La pr incaricata chiama tutte le ragazze più carine della zona, quelle che amano la vita notturna e un mondo fatto di leggerezza. Loro mettono le tette bene in vista con vestiti succinti, arrivano anche a corrompere i buttafuori per avere un posto in prima fila davanti ai privée dei calciatori e sono disposte a tutto. Anche a fare sesso in un luogo appartato, anche a farsi pagare per capriccio. Tutto pur di apparire e pur di farlo al fianco di un top player».

Per chi fosse in ascolto e fosse interessata, ecco i luoghi della caccia: il Libertine a Londra, il Panacea a Manchester, il Kingdom a Liverpool, il Mechu a Birminham.

Katie Salmon, in una delle foto in cui è più coperta

Il copione è sempre lo stesso: le ragazze invitate o imbucate alle serate più accattivanti, puntano la preda e sono disposte a tutto pur di averla. Può accadere così che una modella come Katie Salmon tiri fuori una tetta in pieno giorno al Cheltenham Festival dopo essere stata invitata in tribuna vip dai calciatori Samir Carruthers e James Collins.
Può accadere di tutto: «Quando arriva un calciatore – racconta una ragazza di 22 anni al Sun – è una guerra a chi se lo accaparra per primo. Siamo disposte a tutto anche perché sappiamo che soltanto una di noi lo avrà. Se ho visto qualcuno fare sesso? Certo, capita spessissimo e in luoghi appartati, è tutto organizzato al dettaglio».

Nella prossima vita voglio fare la wags? Voi no?

 

*Ok, ho affrontato un argomento impegnativo e mi scuso per il “peso del post”… mica si può parlare sempre di cose frivole! Mica potevo parlare dalla disfatta del calcio italiano in Europa o dei banali sorteggi di Champions?

Donne con la palla e (le palle)

Il 23 marzo del 1895 a Londra, si gioca la prima partita ufficiale di calcio femminile tra il Nord e il Sud della città. Le prime, vestite in rosso, vincono 7-1.

Ecco cosa scrisse la stampa di loro: “Pochi minuti sono stati sufficienti a dimostrare che il calcio da parte delle donne, se le British Ladies possono essere prese come criterio, è totalmente fuori questione. A un calciatore sono richieste velocità, giudizio, abilità e coraggio. Nessuna di queste quattro qualità è stata mostrata sabato. Per gran parte della gara le donne vagavano senza meta sul campo in un trottare senza grazia”. 

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Commento non proprio incoraggiante, ma il calcio, che da anni era presente in Inghilterra, poteva essere giocato anche dalle ragazze:  questa l’idea di Nettie Honeyball, che sarebbe passata alla storia come la creatrice del calcio femminile. Il suo vero nome era Jessie Allen, cassiera di una drogheria che si era appassionata al football ascoltando i discorsi  dei clienti del suo negozio. Per questo decide di fondare la prima lega calcistica femminile pubblicando un annuncio sui giornali: nel 1894, nasce così il “British Ladies Football Club”, al quale in breve tempo si uniscono trenta giovani donne.

Insomma, donne, che sono entrate in un mondo prettamente maschile… che poi così maschile lo è solo in Italia!

 

*Se volete avere più informazioni vi consiglio di leggere il post di Un uomo nel pallone

90 non sono i minuti… #zozzolerci

“Per te mi sono messa a 90° … ma non erano i 90° che volevi tu” 

90

 

Con questa frase partecipo al contest zozzolerci ideato da Ysingrinus.

Su la maschera #Un artista minimalista

L’idiota geniale

(titolo suggerito dallo stesso protagonista http://www.unartistaminimalista.com/)

Un_Artista_Minimalista___L'idiota_geniale(3)

 

*Vi volevo comunicare che questa è l’ultimo travestimento che pubblico. La rubrica avrà un piccolo stop… magari tornerà con l’arrivo della primavera…

In campo ci vuole culo…

Ma San Valentino è la festa degli innamorati o dei sederi all’aria? No, perché in Olanda, due squadre di seconda lega, per celebrare il Santo (ternano, tra l’altro) hanno visto bene di entrare in campo con delle modelle in mutande di pizzo, invece che, come di consueto, con dei bambini. Una sorta di sfilata di sederi su un campo di calcio. Dopotutto nel gioco ci vuole culo…

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I giocatori, infatti, hanno fatto il loro ingresso sul terreno di gioco, tenendo allegramente per mano delle modelle decisamente poco vestite. Chissà quei poveri bambini che fine hanno fatto?

Io dico, ok che calcio e donne sono un binomio che attira sempre l’attenzione, ma forse non si sta un tantino esagerando? Non dico per la presenza di belle ragazze, ma per come sono state esibite mezze nude, in un luogo decisamente maschilista.
Potevano scendere in campo anche vestite, infondo era una partita di calcio non una sfilata di Victoria’s Secret. La culotte di pizzo nera non era indispensabile. Va bene, io parlo da donna, ma certe cose le trovo fuori luogo e superflue.

Mi chiedo poi come sarà avvenuta la scelta: sono stati i giocatori a scegliere le ragazze? Sono state le ragazze a scegliere il giocatore da accompagnare? E’ stata fatta una riffa? Si è andati in ordine alfabetico?

A fine partita poi, ognuno ha portato a casa la sua ragazza? O sono state spedite via come i bambini?

Io spero solo che sia stata un’entrata sporadica, insomma che non diventi l’abitudine, altrimenti pretendo che le calciatrici e le pallavoliste arrivino sul campo da gioco accompagnate da super fighi mezzi nudi con una cultura medio-alta. In pratica, uomini inesistenti…

Juve-Napoli… parola ai tifosi

Per questa partita ho deciso di scegliere due tifosi d’eccezione: Il Pinza, milanese juventino e Gintoki, gatto napoletano. Un bell’applauso per entrambi i miei cari blogger!

Al mio tre, avete la possibilità di parlarvi a distanza. Alcune regole: niente spintoni, insulti razzisti, sputi o parole troppo pesanti, che offendono mamme e fidanzate.

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1,2,3… a voi la parola 

Gintoki: “Ti saluto da lontano tifoso juventino… non ti posso stringere la mano, perché non vorrei che un arbitro nei paraggi mi fischiasse un rigore contro per il contatto! :P”

Il Pinza: “Tanti ma tanti auguri, che se Maradona era megl ’e Pelè, Gonzalo è megl’e Maradona!!! Forza Napoli!!! Forza ‘o Ciucc’!!!”

Il pronostico… (averei potuto scrivermelo addosso come le vere “esperte” di calcio) invece lo lascio dire a loro

Gintoki: “Oddio, non ci riesco…va be’ o la va o la va: 0-2, GH e Calleti”

Il Pinza: “Direi un bel 3-1 per la Juve”

 

*Spero che questo post non abbia l’effetto di quelli dello scorso anno, per questo sono rimasta neutrale e non ho espresso il mio giudizio.

Su la maschera #Violeta Dyli

Tutti abbiamo due facce (alcuni anche tre, quattro…)

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Nonostante il Carnevale sia finito, prosegue la rubrica al grido di “Tutti abbiamo una maschera”