Il fuorigioco… questo sconosciuto

Arbitro_Holly_e_Benji

Sei un vero esperto di calcio? Ok, allora devi saper riconoscere un fuorigioco…
Visto che il mio obiettivo è quello di spiegare il calcio alle donne che lo odiano, oggi ho pensato di parlare, o meglio di cercare di spiegare: il fuorigioco. Questo sconosciuto.
“Un’entità” che secondo gli uomini, noi donne, non siamo in grado di capire. Ma perché!? Se lo capiscono loro, per noi è una passeggiata… fidatevi!
C’è da dire che dall’inizio del nuovo campionato, questa regola, ha subito dei cambiamenti. Ecco, questo non aiuta… Grrrr
Comunque, in principio era semplicemente che, se al momento di un passaggio, tra un giocatore della squadra attaccante e la linea di porta c’erano meno di due giocatori (uno dei quali è spesso il portiere, ma può anche non esserlo), quell’attaccante era in fuorigioco. In pratica se il pallone veniva indirizzato verso un giocatore in fuorigioco la bandierina del guardalinee scattava verso l’alto e fermava l’azione.
È un po’ come se fai una torta (attaccante), la metti in forno (difensore), ma la tiri fuori prima che sia cotta (momento del passaggio). Il risultato è pessimo, la torta da schifo e… il gol non è valido.
Adesso qualcosa è cambiato. Entrano in gioco ancora più varianti.
Devo ammettere che per capire questa nuova regola mi ci sono volute diverse spiegazioni. Ora proverò a spiegarla anche a voi.
La nuova regola fa si che un passaggio volontario di un avversario rimette in gioco l’attaccante, che al momento del precedente passaggio non lo era. Ma non sempre. Va considerata infatti anche la distanza e la possibilità d’interferenza dell’attaccante nei confronti del difensore. Se c’è una distanza di 4-5 metri non è fuorigioco, se la distanza è meno di un metro e mezzo allora l’attaccante è in fuorigioco. Quindi il giocatore non deve intervenire sull’azione e deve stare a una certa distanza dal difensore che lo rimette in gioco.

Spero di essere stata abbastanza chiara. In caso contrario vi suggerisco di guardare sul sito dell’Aia, oppure di vedervi il film “Full Monty”: in una scena gli attori si muovono in linea alzando le mani, mimando deliberatamente la trappola del fuorigioco applicata dalla difesa dell’Arsenal, nel tentativo di coordinare il loro spogliarello. Ma questa ovviamente è un’altra storia!

Scena del film "Full Monty"

Scena del film “Full Monty”

Il “fattore C” del Milan

milan

Oggi voglio spendere due parole sul “Fattore C”. E quella C non sta per campo. Perché nello sport e nella vita in generale la fortuna serve, serve davvero. Come mi diceva sempre mia nonna: “è meglio nascere fortunati che ricchi” (che filosofa!).
Il Milan in queste due giornate di campionato ha avuto un bel “fattore C”. Domenica scorsa ha vinto grazie a un rigore, assolutamente legittimo, ma regalato dal giocatore del Verona a pochi minuti dalla fine. Oggi stessa storia. Al 42’ del secondo tempo, non si sa perché, ma Cabrera del Cagliari fa un ingenuo fallo di mani al limite dell’area (mi chiedo cosa gli avranno detto i suoi quando è tornato nello spogliatoio) e Balotelli su punizione segna il gol che dà il via alla rimonta rossonera. Dopo due minuti raddoppia Pazzini.
Le partite del Milan erano state entrambe bruttine, con tanti sprechi e poco gioco. Ma alla fine è il risultato che conta. Seedorf ha portato a casa già sei punti e questo è fuori discussione.
Certo che conta la tenacia, il fatto che i rossoneri non mollano, che hanno fatto 13 gol negli ultimi 15 minuti, che hanno grandi giocatori e via dicendo… ma il “fattore C” ha avuto il suo peso. Bisogna essere sinceri. Però mi chiedo: durerà? E soprattutto, basterà in Champions League?
Seedorf che la fortuna sia con te!

Se guardi gli arbitri è segno che stai invecchiando

Roberto Rosetti

Roberto Rosetti

Care amiche, ma anche amici… di questi tempi non si sa mai! Piccolo consiglio. Se quando entrano in campo le squadre, non guardate 22 ventenni in calzoncini corti, ma la terna, anzi la sestina arbitrale, state decisamente invecchiando.
Alcuni giorni fa è successo a me. E la cosa mi ha dato da pensare. Non ricordo nemmeno chi fossero questi sei uomini, ricordo solo di aver detto: “Mmm… non è male questa terna” e non mi riferivo certo alle loro prestazioni in campo. Ancora si doveva mettere il pallone a terra! La cosa però mi ha dato da pensare perché, fino a quel giorno gli arbitri per me erano “vecchi” o comunque non degni di un mio sguardo, se non prettamente tecnico. Quindi mi sono detta: “Oddio! se ora noto gli arbitri, mi sto decisamente invecchiando!?”.
Comunque, visto che siamo in tema, uno dei miei preferiti è sempre stato Roberto Rosetti, con quell’aria e quei capelli da Ken “arbitro di calcio”. Nemmeno a fine partita aveva mai un capello fuori posto. Correva, sudava e si batteva, ma la sua chioma rimaneva sempre impeccabile. Un po’ come accade a Zanetti (capitano dell’Inter), il suo ciuffo è sempre perfetto. Mi chiedo che gel usi!? Sicuramente a tenuta extraforte. Va bè, tornando agli arbitri Gervasoni, che arbitrerà domani Juventus-Sampdoria, non è proprio da buttare, così pure Banti designato per Catania-Fiorentina. Stesso discorso si potrebbe fare per De Marco.
Gli altri arbitri in campo nella prima giornata di ritorno sono per Roma-Livorno Russo, Damato arbitrerà Bologna-Napoli, mentre il posticipo serale Milan-Verona sarà diretto da Bergonzi.
Buttate un occhio e fatemi sapere!

Llorente e Tevez: il bello e la bestia

Carlos Tevez e Fernando Llorente

Carlos Tevez e Fernando Llorente

Per rendere omaggio alla Juventus campione d’inverno, oggi, amici, ma soprattutto amiche calciofile, voglio spendere due parole sulla “strana coppia” d’attacco bianconera: LIorente e Tevez.
Li osservo dall’inizio del campionato, non solo con occhi calcistici, ma anche con quelli di donna. E diciamoci la verità, la differenza estetica è notevole! Li ho subito soprannominati “Il bello e la bestia” (senza offesa, s’intende).
Ok! Potrebbe essere banale come commento, la tipica osservazione femminile, ma due parole su Fernando Llorente le voglio dire. Secondo me è doveroso. Non tanto per le sue prodezze calcistiche – è vero lo spagnolo sta smentendo con buone prestazioni chi quest’estate lo aveva definito un vero bidone -, ma per i suoi occhi azzurri. Sì, è vero, dei calciatori, gli “esperti” guardano i piedi e altre qualità… bé io, di Llorente ho notato subito gli occhi! Dopotutto è con gli occhi che si vede la porta per fare gol.
Salta all’occhio (è proprio il caso di dirlo) che vicino a Carlos Tevez, lo spagnolo spicca non solo in altezza. La coppia d’attacco della Juventus, infatti, è decisamente anomala: se in campo i due si trovano alla perfezione e confezionano azioni da gol, esteticamente non potrebbero essere più diversi. E da donna, scusate, ma guardo anche questo…
Il primo, alto, biondo, occhi azzurri e quell’aria da anti-divo che lo rende sexy, l’altro non certo un adone, massiccio e con la prestanza fisica di uno che, se non avesse fatto il calciatore, non ti saresti certo voltata per strada a guardarlo. Insomma, di uno guardi tutto, dell’altro solo i piedi… perché c’è poco altro da guardare!
Va bé, fatto sta che insieme, per ora, hanno fatto vincere alla Juve il titolo di campione d’inverno.
Anche i soprannomi che hanno, sono chiarificanti: Llorente è il maestoso Re Leone, Tevez, è l’Apache, per via del quartiere dov’è cresciuto in Argentina.  Alla fine però quello che conta per i tifosi juventini è, come diceva Woody Allen “Basta che funzioni”… questa strana coppia!

Juve-Roma in diretta da Zabriskie Point

Tratto dal film "Vacanze in America"

Tratto dal film “Vacanze in America”

Ogni volta che si gioca Juventus-Roma la mia mente corre subito al “super derby in terra straniera” nel film “Vacanze in America” con in campo Claudio Amendola, l’oriundo milanista Jerry Calà e l’arbitro laziale Christian De Sica. Quella sfida, in diretta dalla Valle della Morte, finì 2 a 2. Certo, non sarà proprio una citazione degna del “Morandini”, a me però diverte sempre ricordarla!
La partita di stasera (ore 20.45) invece avrà tutto un altro sapore. E dopo le punzecchiate dei giorni scorsi tra Francesco Totti (“La Juve ha sempre l’aiutino”) e Giorgio Chiellini (“L’aiutino? I più forti noi”), e tra Rudi Garcia e Antonio Conte, ora tocca al campo dire la sua. La Roma se vincesse potrebbe avvicinarsi alla vetta, la Juve potrebbe prendere il volo. Il pareggio faciliterebbe solo i bianconeri.
Lo stesso capitano giallorosso ha definito la sfida come “un secondo derby”, in pratica non lontano dal “super derby” nel film di Vanzina!
Questa partita però mi porta alla mente anche un’altra pellicola: “Ultrà” diretta da Ricky Tognazzi con protagonista sempre Claudio Amendola. Qui un gruppo di tifosi della Roma va a Torino in treno per assistere alla partita, ma lo scontro tra le due tifoserie è inevitabile. Per questa sera c’è da augurarsi un altro epilogo. Insomma, Juventus-Roma, che quest’anno assume un ruolo importante vista la classifica delle sue protagoniste, ha attirato in passato l’attenzione anche del cinema. Quindi auguriamoci di vedere un bello spettacolo!
Intanto nel pomeriggio scenderanno in campo Chievo-Cagliari (ore 15) e Fiorentina-Livorno (ore 18). Domani sarà la volta di Napoli-Sampodoria (ore 12.30), Milan-Atalanta, Parma-Torino e delle altre partite. Chiude la giornata alle 18.30 Lazio-Inter.