Iniesta, Valdes, Arbeloa e Diego Lopez si trasformano in Spider Man!
I giocatori di Barcellona e Real Madrid si sono travestiti da Uomo Ragno nello spot che promuove il film e che sta facendo impazzire gli spagnoli.
Iniesta, Valdes, Arbeloa e Diego Lopez si trasformano in Spider Man!
I giocatori di Barcellona e Real Madrid si sono travestiti da Uomo Ragno nello spot che promuove il film e che sta facendo impazzire gli spagnoli.
Esistono uomini che non amano il calcio. Che non lo guardano in tivù e che non giocano al fantacalcio. Alla Gazzetta preferiscono i libri. Alla Champions preferiscono Scorsese.
Insomma, e se la tifosa fosse lei e non lui?
Lei che segue il calcio, che legge la Gazzetta e che, tra una superpartita in tivù e un programma sul trucco, sceglie la prima. Diciamo la verità, è un caso abbastanza raro, ma esiste… ve lo assicuro!
Capita infatti, che lui non giochi a calcio, anzi che lo odi proprio, che conosca a malapena il nome dei giocatori più famosi e che guardi solo la Nazionale, ma solo perché è un “momento aggregativo”.
Lei passa la domenica spaparanzata sul divano per seguire tutti i risultati, lui fa tutt’altro: legge o guarda film. Per lei il calcio è il pane quotidiano, ne discute con gli amici, se ne informa, per lui è uno sport inutile e noioso, che fa solo sprecare tempo. Lei tenta di coinvolgerlo, ma lui risponde: “Perché devo complicarmi la vita?”.
Lui non è mai andato allo stadio e non gli verrebbe mai in mente d’indossare la maglia di una squadra, il fantacalcio è qualcosa che conosce solo perché i suoi amici non parlano d’altro, ma non ha la minima intenzione di giocarci.
Lei invece pagherebbe per far parte di un gruppo di fantacalcio, per lei dare allo stadio è sempre emozionante e divertente e dorme spesso con la maglia dei giocatori che più le piacciono. È lei quella che riconosce un fuorigioco, lui preferisce i “giochi fuori”.
Ma c’è un linguaggio che li unisce, quello del cinema. Per questo lei ha provato a spiegare a lui, la bellezza di una partita, come può essere Milan-Barcellona o Juventus-Real Madrid, paragonandola a un film di Martin Scorsese. “L’attesa per l’evento è sempre alta, vanno in scena grandi interpreti e raramente resterai deluso dallo spettacolo”. Lui, prima ha storto il naso: “Sono eventi imparagonabili”, ha sentenziato, ma poi pensandoci bene il paragone non gli è affatto dispiaciuto. E i loro mondi si sono per un attimo incontrati.
Ok! tutto questo sembra un mondo capovolto, perché nella vita “normale”, la situazione si verifica spesso al contrario, ma vi assicuro che esistono anche casi come questo.
Iker Casillas è diventato papà. Ebbene sì! Tutti quei baci in diretta tivù, tra Campionati del Mondo ed Europei, hanno portato al lieto evento.
Il portiere del Real Madrid ha dato l’annuncio su Facebook scrivendo: “Martín ya está aquí, muy felices los tres juntos!!”. Il parto, secondo quanto si è appreso da fonti vicine al calciatore, è avvenuto oggi nella clinica Ruber Internacional di Madrid. Sia il neonato che la madre, la giornalista Sara Carbonero, sono in ottime condizioni di salute.
”Voglio condividere con voi il momento più importante ed emozionante della mia vita: la nascita di mio figlio. Dopo lunghi mesi di attesa, Martin è qui, pesa 3,85 chilogrammi e ora lui e sua madre stanno benissimo e stanno riposando”. Con questo messaggio diffuso nel suo sito “IkerCasillasworld”, il portiere spagnolo parla della nascita del figlio. ”Sono tremendamente felice – aggiunge Casillas – che sia arrivato questo momento e che tutto sia andato così bene. Senza dubbio per me il 2014 è cominciato con il piede giusto”. Considerando i geni di entrambi i genitori, sarà sicuramente bellissimo il piccolo Martin Casillas… vedremo!
