(n)Euro 2016 – Di rovesciate e noia. Soprattutto noia. (#18)

La prima sessione degli ottavi di finale non è che abbia regalato grandi partite… ma dei risultati inaspettati tipo la qualificazione della Polonia e quella di uno sfacciatissimo Portogallo.

Do as I say, not as I do

Erano in ventiquattro, sono rimaste in sedici, ma a giudicare dalle prime tre partite degli ottavi di finale, le partecipanti a Euro 2016 sembrano voler continuare a curare i problemi d’insonnia del nostro continente, piuttosto che creare una qualsivoglia forma di spettacolo ludico-sportivo.

Se per la partita d’esordio la scusa era “meglio evitare una sconfitta al primo turno, affosserebbe il morale della squadra e dei tifosi”, e se per i successivi due incontri si era detto “bisogna fare attenzione alla differenza reti, potrebbe essere fondamentale per passare il turno”, siamo arrivati alla fase a eliminazione diretta, dove ovviamente tutti pensano “cazzo, al primo errore ci puniscono, meglio stare coperti”. Aggiungete la caldazza estiva ed ecco a voi il festival della noia – anzi, dell’ennui, visto che siamo in Francia e pare giusto tirarsela un po’.

Gli ottavi di finale, dunque. Si comincia con Polonia-Svizzera, non esattamente uno scontro…

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15 pensieri su “(n)Euro 2016 – Di rovesciate e noia. Soprattutto noia. (#18)

  1. Ma sopratutto, la tartaruga dell’essere umano col codice fiscale più corto della storia (CR7) è stata più veloce del suo padrone!

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